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Addio a Dino Mastromauro, il past president del Pastificio Riscossa di Corato è morto a 90 anni

La Puglia piange Leonardo “Dino” Mastromauro, figura di riferimento dell’industria agroalimentare, morto ieri all’età di 90 anni.

Leonardo Mastromauro, nipote e omonimo del fondatore del Pastificio Riscossa di Corato, è stato presidente dell’azienda contribuendo alla sua crescita e affermazione a livello nazionale e internazionale.

L’annuncio della morte di Leonardo Mastromauro è stato dato, sui social, dal figlio Nunzio che descrive il padre come un «imprenditore illuminato e uomo di grandi valori».

Mastromauro, scrive il figlio, «ha dedicato la sua vita alla crescita di un’azienda che da oltre 120 anni rappresenta nel mondo l’eccellenza della pasta italiana. Nipote del fondatore, il cavaliere Leonardo Mastromauro, Dino (come era conosciuto da tutti) ha saputo coniugare il rispetto per la tradizione con una visione moderna e lungimirante dell’impresa».

Da past president, ricorda Nunzio Mastromauro, «ha contribuito in modo determinante al consolidamento e allo sviluppo del Pastificio Riscossa, accompagnandone l’evoluzione industriale senza mai rinunciare ai valori fondanti di qualità, autenticità e profondo legame con il territorio pugliese».

Oggi l’azienda è guidata dalla quarta generazione della famiglia, con la presidente Margherita Mastromauro, «ma l’eredità umana e imprenditoriale lasciata dal dottor Mastromauro rimane un patrimonio indelebile, fatto di passione, integrità e visione. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità di Corato e nell’intero settore agroalimentare».

Cordoglio per la scomparsa di Dino Mastromauro esprime il sindaco di Corato, Corrado De Benedettis. «Va via un decano del mondo imprenditoriale», afferma, ricordando che «sotto la sua guida, nei primi anni ’80, avvenne il trasferimento dello stabilimento» del Pastificio Riscossa «dalla vecchia collocazione sull’estramurale Cadorna, all’attuale sito in zona industriale, lungo la strada provinciale 231».

Mastromauro, ricorda De Benedittis, «per primo, aveva intuito che i luoghi dell’abitare e della crescita industriale dovevano avere aree di espansione specifiche. Lascia oggi un’azienda storica guidata dalla figlia, dottoressa Margherita, che sta puntando su innovazione, qualità e differenziazione dell’offerta, così da coprire differenti fette di mercato nazionale e internazionale».

Qualche mese fa, conclude il sindaco di Corato, Mastromauro «aveva festeggiato i suoi 90 anni e lo avevamo omaggiato con una targa. Si spegne oggi un pezzo di primo piano di storia economica e imprenditoriale della città».

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