«Le notizie sul definanziamento, da parte del Cipess, del nodo ferroviario a nord non ci lasciano affatto tranquilli». Ad affermarlo è il sindaco di Bari, Vito Leccese, a seguito della denuncia dei sindacati in relazione al taglio da 700 milioni di euro deciso il 29 novembre dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) a causa di ritardi accumulati.
Leccese evidenzia che «Rfi [che ha sviluppato il progetto, ndr] sta continuando a lavorare sulla progettazione, attualmente in Conferenza di servizi, ed è in attesa degli ultimi pareri».
Bari, prosegue il primo cittadino, «non intende rinunciare» a «un’opera complessa ma strategica», né «intendiamo continuare a subire mortificazioni che contribuiscono a pregiudicare il benessere e il futuro stesso del nostro territorio e delle nostre comunità».
Per Leccese «non importa come, ma è fondamentale che il finanziamento venga confermato, altrimenti ci sarà una mobilitazione dell’intera città, perché non sono solo i cittadini di due quartieri ad attendere da vent’anni questo progetto, ma un intero territorio. Lo chiediamo a Rfi, al Ministero dei Trasporti e a tutte le parti in causa che hanno preso un impegno con noi».
Il sindaco sottolinea che «sono vent’anni che Bari attende la realizzazione di quest’opera e, con essa, la risoluzione di problemi annosi che si sono trascinati fin troppo. Per questo chiediamo di avere al più presto notizie sui tempi e sugli impegni presi».