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Sicurezza nei locali dopo la strage di Crans-Montana, Petruzzelli: «A Bari presto un osservatorio ad hoc»

Dopo la strage di Capodanno nel bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, in cui sono morti 40 giovani in un incendio e numerosi altri rimasti feriti, cresce la preoccupazione per la sicurezza nei locali. Bari non ne è esente e l'assessore comunale Pietro Petruzzelli, in un post pubblicato sui propri canali social, annuncia che…
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Dopo la strage di Capodanno nel bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, in cui sono morti 40 giovani in un incendio e numerosi altri rimasti feriti, cresce la preoccupazione per la sicurezza nei locali.

Bari non ne è esente e l’assessore comunale Pietro Petruzzelli, in un post pubblicato sui propri canali social, annuncia che «nei prossimi mesi costituiremo un osservatorio ad hoc con i gestori dei locali di pubblico spettacolo per realizzare un decalogo e condividere soluzioni innovative».

Nel post, Petruzzelli afferma che quanto successo a Crans-Montana «non è una tragica fatalità. Non è colpa degli adolescenti che volevano festeggiare, né dei genitori che hanno permesso loro di farlo».

La responsabilità, per l’assessore comunale di Bari, «è degli adulti che non hanno garantito il rispetto delle norme di sicurezza, che hanno trasgredito le regole somministrando alcol a minori e, come sembra, consentendo l’ingresso a più persone di quello previsto per un locale classificato bar e non discoteca».

Da noi, prosegue Petruzzelli, «i controlli vengono regolarmente effettuati, non solo nei confronti dei locali già autorizzati a effettuare pubblico intrattenimento per verificare il permanere delle adeguate condizioni di sicurezza, ma anche nei confronti di circoli privati che spesso organizzano attività teatrali e di pubblico spettacolo in locali non idonei».

A Bari, nel 2025, «sono state chiuse numerose attività abusive, revocate o sospese licenze per il mancato rispetto delle norme sulla capienza e introdotto l’obbligo del “conta persone” nelle autorizzazioni, per garantire maggiore sicurezza nei locali pubblici. Queste decisioni – sottolinea l’assessore barese -, talvolta contestate, sono state prese per la sicurezza dei cittadini, perché è necessario essere rigorosi, anche quando ciò comporta andare contro gli interessi di singoli operatori».

Petruzzelli assicura che «continueremo a insistere sull’adeguamento dei locali alle normative, sul divieto di vendere alcol ai minori e sul rispetto di tutte le regole. È un dovere per noi amministratori, ma anche per noi adulti e genitori, perché quei ragazzi potevano essere i nostri figli. La soluzione – conclude – non è tenere i ragazzi in casa, ma permettere loro di vivere pienamente e in sicurezza la bellezza dei loro anni. Loro hanno il diritto di vivere e noi abbiamo il dovere di proteggerli».

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