Non si spegnano i riflettori sulla tragedia avvenuta ieri nel Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari-Palese. Dopo le proteste politiche, scende in campo il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (GNPL), che si è immediatamente attivato per acquisire informazioni sulla morte del giovane migrante.
Dalle prime verifiche emergono nuovi dettagli sulla vittima: si trattava di un ragazzo di 26 anni di origini marocchine, giunto nella struttura di accoglienza direttamente dal circuito penitenziario. Secondo quanto comunicato all’autorità di garanzia, la macchina dei soccorsi si sarebbe mossa con rapidità: «Al momento del malore – si legge in una nota – il giovane è stato subito portato in infermeria dal personale sanitario presente nella struttura, cui è seguito l’immediato intervento del 118». Il Garante ha assicurato che continuerà a seguire l’evolversi degli accertamenti, «in conformità ai propri doveri istituzionali e nel rispetto delle indagini eventualmente in corso» da parte della magistratura.