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Bari Cronaca

Modugno, tempi stretti da Roma per la decisione: continua la “Passione” al Comune

Potrebbe arrivare già questa settimana, a Roma, la decisione sul possibile scioglimento del consiglio comunale di Modugno per presunti condizionamenti e infiltrazioni mafiose nelle attività dell’ente locale. La notizia tiene con il fiato sospeso cittadini e politica locale, dopo settimane di attesa. La vicenda trae origine da un’inchiesta avviata dalla Procura distrettuale antimafia di Bari, con indagini condotte dalla Guardia di Finanza. Gli investigatori avrebbero riscontrato diversi episodi di scambi di favori tra politici locali e esponenti dei clan mafiosi presenti nel territorio barese. Il 5 novembre scorso l’ex assessore alle Attività Produttive, Antonio Lopez, è stato arrestato e, tuttora, si trova ai domiciliari.

Nel registro degli indagati risulta iscritto, anche, il sindaco Nicola Bonasia. Le accuse riguardano a vario titolo associazione mafiosa finalizzata a condizionare le elezioni comunali, con compravendita di voti in cambio di denaro o di posti di lavoro. Complessivamente sarebbero coinvolte 41 persone. Tre settimane fa la commissione di Accesso agli atti, incaricata di verificare eventuali condizionamenti nell’attività amministrativa, ha concluso la propria istruttoria. Il prefetto di Bari, Franco Russo, ha inviato pochi giorni dopo l’intero fascicolo al Viminale, da dove ora è atteso il verdetto finale.

L’iter potrebbe portare allo scioglimento del consiglio comunale o a proposte di interventi correttivi o interdittivi, qualora vengano confermate le criticità segnalate. Il caso ha scosso profondamente l’opinione pubblica locale, tra timori per la legalità e per la gestione delle istituzioni. La possibilità che la politica cittadina sia stata condizionata da dinamiche mafiose rappresenta un campanello d’allarme per la trasparenza dell’amministrazione e per la fiducia dei cittadini. Gli sviluppi saranno decisivi non solo per il futuro dell’attuale amministrazione, ma anche per il quadro politico locale.

Lo scioglimento del consiglio comunale, se disposto, aprirebbe la strada a nuove elezioni spostate nel tempo e a un intervento diretto dello Stato nella gestione dell’ente, con l’obiettivo di garantire legalità e corretto funzionamento della macchina amministrativa. Per il momento, resta alta l’attenzione dei media e dei residenti, mentre le autorità mantengono il massimo riserbo sulle prossime mosse. La vicenda, iniziata con gli arresti e le indagini della magistratura, rischia di avere ripercussioni durature sulla politica modugnese, mettendo in luce i rischi di infiltrazioni criminali nelle istituzioni locali.

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