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Codice interno, Giacomo Olivieri torna a parlare: «La mia vicenda è paradossale ma non demonizzate i giudici»

Codice interno, Giacomo Olivieri torna a parlare: «La mia vicenda è paradossale ma non demonizzate i giudici»

Giacomo Olivieri, ex consigliere regionale pugliese condannato a 9 anni di reclusione – in abbreviato – per scambio elettorale politico mafioso ed estorsione, torna a parlare e lo fa sui social network.

«La mia vicenda è paradossale ma io invito tutti coloro che mi vogliono bene a non demonizzare il lavoro dei magistrati perché nonostante gli errori giudiziari è grazie a loro che possiamo vivere una vita nella legalità e sicurezza», afferma Olivieri in un post pubblicato su Facebook.

L’ex consigliere regionale è stato arrestato in primo grado insieme ad altri 102 imputati nel processo nato dall’inchiesta “Codice interno”, sui presunti legami tra mafia, politica e imprenditoria a Bari.

Per la Dda, nel 2019 avrebbe raccolto i voti da tre clan di Bari per favorire l’elezione al consiglio comunale della moglie, Maria Carmen Lorusso, poi effettivamente eletta e imputata a dibattimento sempre per scambio elettorale politico-mafioso. Nei giorni scorsi i suoi avvocati hanno presentato appello contro la condanna.

«Io non riesco ancora a credere di essere vivo e di stare bene – scrive Olivieri – e se questo miracolo è accaduto lo devo agli avvocati Castellaneta che non mi hanno mai lasciato solo, lo devo a mio fratello, a mia moglie ed ai miei figli che nonostante le loro enormi sofferenze mi hanno cinturato di emozioni! E poi al cappellano del carcere di Lanciano, don Massimo Stornelli, che ha asciugato ogni giorno le mie lacrime e mi ha ogni giorno ricordato che Dio ci vuole sorridenti». Olivieri fu arrestato il 26 febbraio 2024 insieme ad altre 130 persone, dopo aver trascorso 13 mesi in carcere ha trascorso oltre un anno ai domiciliari.

Dalla settimana scorsa è sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune di Bari ed è tornato in libertà. «Oggi io sono ancora più convinto che la vita è meravigliosa. Vivete questo dono senza sprecarlo e senza sporcarlo», conclude il post.