Più o meno tutti gli attori si creano un piano B: c’è che si mette a fare lo stilista (Adrien Brody), chi investe in appartamenti (Alba Parietti), chi porta i soldi all’estero (Gérard Dépardieu). Claudio Amendola, da sempre appassionato di cucina («Già a cinque anni mi costringevano a stare a dieta») a Roma ha aperto già più di un ristorante. L’ultimo, “Frezza – Cucina de coccio”, ha avuto un successo ed è arrivato a Milano.
In Puglia
Ma pare che l’attore e regista ci abbia preso gusto e, dopo Roma e Milano, la prossima tappa del suo piccolo impero nella ristorazione sarà Monopoli, una cittadina che adora riamato e che conosce molto bene perché ci ha girato per Mediaset ben due serie de “Il Patriarca” dove è il protagonista.
L’impresa
Intanto a Milano per il ristorante ha preso uno spazio bellissimo a Porta Venezia, una casa su due piani. Tutto il complesso si chiamerà “Cucina Romana” e dovrebbe aprire entro il mese. Al piano terra ha inserito il “Frezza Milano” che proporrà una cucina romana classica senza troppe creatività, ma di altissima qualità. Al primo piano ha inserito un ristorante più creativo che si chiama “Li Somari”, con i piatti sempre romani dello chef Adriano Baldassarre, ma un po’ più sofisticati (come le fettuccine burro, parmigiano, limone e maggiorana). Il posto già lo conosco, lì aveva un ristorante un mio amico, Mimmo, che poi è andato negli Emirati Arabi, in un posto bellissimo: zero traffico, zero rumore, zero possibilità di parcheggio. Ma non si può avere tutto.