Ammonta a circa 330mila euro il valore dei beni confiscati a un pluripregiudicato di Casamassima, condannato in passato per associazione per delinquere, estorsione, furto e ricettazione e ritenuto, dagli inquirenti, persona socialmente pericolosa.
La confisca, eseguita dai finanzieri del comando provinciale di Bari, segue il sequestro di prevenzione disposto dal Tribunale già nel gennaio del 2025.
Dopo le condanne, i finanzieri hanno focalizzato le loro indagini sull’analisi di tutte le movimentazioni finanziarie riconducibili al pregiudicato e al proprio nucleo familiare attraverso la consultazione di una consistente mole di documentazione bancaria e di altra custodita in diversi Uffici.
I precedenti, spiegano dalla Guardia di finanza in una nota, «erano tali da delineare la pericolosità dell’uomo il quale, come emerso dagli accertamenti condotti dai militari delle Fiamme gialle su delega della Procura della Repubblica di Bari, ha evidenziato un tenore di vita e disponibilità patrimoniali del tutto sproporzionati e non coerenti rispetto ai redditi dichiarati al fisco». I suoi beni, ritengono gli inquirenti, sarebbero stati accumulati negli anni attraverso i “proventi” dei gravi delitti commessi.