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Caparezza riceve la Targa Tenco, “Orbit Orbit” è il miglior album: «È stato come un vero viaggio spaziale»

In un post sui social, l’artista di Molfetta ripercorre le emozioni che il disco ha regalato sin dalla sua registrazione e ringrazia i collaboratori

Caparezza riceve la Targa Tenco, “Orbit Orbit” è il miglior album: «È stato come un vero viaggio spaziale»
Caparezza riceve la Targa Tenco per “Orbit Orbit”, miglior album dell’anno, nel Teatro Ariston di Sanremo (foto dai canali social dell’artista)

«Qualche anno fa non sapevo nemmeno se sarei stato in grado di produrre nuova musica e adesso eccomi qua, con una Targa Tenco tra le mani». Così Caparezza dopo aver ricevuto il prestigioso riconoscimento al Teatro Ariston di Sanremo.

L’artista pugliese ha ricevuto il premio per il miglior album dell’anno, vinto con “Orbit Orbit“, il progetto con cui ha costruito un universo tra musica, fumetto e immaginazione.

Il tour estivo e le opere all’asta per Emergency

L’annuncio del riconoscimento era arrivato a luglio scorso, nel pieno del tour estivo che si è concluso con un grande successo, anche di solidarietà: durante i concerti, infatti, Caparezza ha portato sul palco alcuni fumettisti che hanno realizzato delle opere uniche andate all’asta per sostenere la campagna R1PUD1A di Emergency e, dalla cui vendita, sono stati ricavati oltre 37mila euro.

«Non potevo desiderare epilogo migliore per “Orbit Orbit”», scrive Caparezza – al secolo Michele Salvemini – in un post su Instagram: «Un disco che, dalla sua pubblicazione, non ha fatto altro che regalarmi stupore, come farebbe un vero viaggio spaziale», spiega.

Il «viaggio spaziale» di Orbit Orbit

Il cantante pugliese ripercorre i «souvenir» che, oltre alla Targa Tenco, “Orbit Orbit” gli ha regalato: «Porto con me gli occhi lucidi nelle sale degli Air Studios a Londra, mentre ascolto Pathosfera che prende corpo; la pelle d’oca davanti all’orchestra che esegue solennemente un brano concepito nell’intimità del mio scantinato; il suono della sedia percossa da Franco Del Re, nipote di Enzo, mentre canto “Il Banditore” nella perfetta cornice di Mola di Bari; il boato affettuoso dei cori che hanno puntellato il tour più affollato di tutta la mia carriera; l’entusiasmo che mi ha travolto in ogni festa del fumetto e le centinaia di lettere e opere ispirate da questo album che mi sono state consegnate».

Caparezza coglie ancora una volta l’occasione per ringraziare e rendere omaggio «a tutto il suo [di “Orbit Orbit”, ndr] corposo equipaggio di musicisti, tecnici e addetti ai lavori». E conclude: «Al netto di tutto, è stato davvero un bel viaggio».