Tensione alle stelle all’Istituto d’Istruzione Superiore “Giulio Cesare – Romanazzi” di Bari. Dopo settimane di stato d’agitazione, il sindacato FLC CGIL Bari, guidato dal Segretario Generale Vito Fumai, ha ufficialmente proclamato uno sciopero di un’intera giornata per lunedì 9 marzo 2026. L’astensione dal lavoro coinvolgerà tutto il personale in servizio, sia i docenti che i collaboratori e il personale amministrativo (ATA).
La decisione è arrivata nella giornata di oggi, giovedì 26 febbraio, a seguito del definitivo fallimento (con esito negativo) del tentativo di conciliazione svoltosi in Prefettura, un tavolo che peraltro aveva già subito un rinvio la scorsa settimana su richiesta del Dirigente Scolastico.
I motivi della protesta
La FLC CGIL ha messo sul tavolo un lungo elenco di criticità organizzative e contrattuali, rimaste finora senza risposta. Le principali accuse mosse alla dirigenza dell’istituto sono cinque:
- Nessun diritto alla disconnessione: Continue richieste di servizio inviate al personale fuori dall’orario di lavoro e tramite app di messaggistica istantanea, in violazione del Contratto Nazionale.
- Caos orari: Dall’inizio dell’anno scolastico si sono registrate ben 16 variazioni dell’orario delle lezioni, con continue riassegnazioni dei docenti che distruggono la continuità didattica e impediscono la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.
- Contratto d’Istituto bloccato: Ingiustificato ritardo nella firma del contratto integrativo per l’anno in corso.
- Irregolarità per il personale ATA: Il piano delle attività è stato adottato senza convocare l’incontro obbligatorio tra il DSGA e il personale, inficiando l’intero iter normativo.
- Ritardi nell’offerta formativa: Mancato avvio di numerosi progetti previsti dal PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), con grave danno per la programmazione didattica offerta agli studenti.
Lo sciopero si svolgerà nel rispetto delle norme vigenti sui servizi pubblici essenziali (sarà garantita la vigilanza minima all’ingresso ed eventuali scrutini urgenti). Il sindacato ha ora invitato formalmente il Dirigente Scolastico ad attivare le procedure per rilevare le adesioni e, soprattutto, a comunicare ufficialmente lo sciopero alle famiglie degli studenti con almeno 5 giorni di preavviso, indicando le modalità di erogazione (o sospensione) del servizio per il 9 marzo.










