Nessuna chiusura dello stabilimento di Modugno e nessun licenziamento per i circa 40 lavoratori coinvolti nella crisi della Brovedani. È questo il risultato del primo tavolo convocato a Roma dal ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
Il Mimit, recependo le proposte avanzate dalla Regione Puglia, ha escluso l’ipotesi di fermare la produzione del sito barese, entrato in sofferenza a causa della perdita di alcune commesse.
«Abbiamo ritenuto necessario intervenire tempestivamente per dare una risposta industriale e occupazionale efficace», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sottolineando come l’attenzione per la Puglia sia concreta e citando i precedenti positivi delle vertenze AC Boilers e Hiab. «Anche sulla Brovedani, in stretto raccordo con azienda e sindacati, lavoreremo per individuare la migliore prospettiva per il rilancio del sito e garantire la continuità produttiva».
La vertenza riguarda l’azienda attiva nella componentistica meccanica e nelle linee di automazione industriale, che impiega circa 250 dipendenti a San Vito al Tagliamento (in provincia di Pordenone) e 50 in Puglia, di cui 42 a rischio a Modugno.
Nel corso dell’incontro sono state evidenziate le conclusioni del coordinatore della Struttura per le crisi d’impresa del Mimit, Mattia Losego, il quale ha richiamato i risultati della collaborazione istituzionale con la Regione.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, che ha ribadito la necessità di mantenere gli impegni assunti per mettere in sicurezza i dipendenti e garantire il futuro industriale del territorio.
Nei prossimi giorni si approfondiranno gli ammortizzatori sociali e le misure di sostegno al reddito più idonee a tutelare il personale, proseguendo il confronto per la definizione di un piano di rilancio. Le parti torneranno a riunirsi al ministero il prossimo 29 settembre per verificare i progressi del percorso avviato.
