Il “Movimento 17 ottobre” si riorganizza dopo il blitz della Digos in 18 città italiane. Nell’ultimo comunicato diffuso nella chat su Telegram si legge: «Le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli. Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo».
Il neonato movimento spiega che «alle 14:30 in punto, in ogni città» comunicheranno «tre concentramenti». E invita i partecipanti a organizzarsi «con il proprio punto di riferimento» e che alle 15:30 comunicheranno «la piazza finale».
Gli organizzatori spiegano che «i tre concentramenti si muoveranno in corteo» formando «tre fiumi che confluiscono». E assicurano: «Non ci hanno fermato le leggi non ci fermeranno i blindati».
A Bari salta il presidio in piazza Umberto
«Non andate nei luoghi già indicati. Non troverete nessuno di noi», dicono ancora dal “Movimento 17 ottobre”. Salta, dunque, anche il presidio in piazza Umberto, a Bari.
Il movimento avverte che ci saranno «tre punti distinti per città, resi noti solo mezz’ora prima», ovvero alle 14:30 di domani. «Nessun luogo anticipato – evidenzia la nota – nessuna soffiata, nessun cordone già pronto».
L’invito è a organizzare un «gruppo spontaneo o semplice gruppo di amici: ritrovatevi prima, decidete insieme come muovervi e non andate da soli. Chi si muove in gruppo si protegge e si conosce». L’obiettivo è far muovere i tre concentramenti «in corteo verso il punto indicato, per ritrovarsi insieme in un’unica grande piazza».
Ci sono anche le ragioni di questo cambiamento di strategia: «La piazza è nostra e non intendiamo consegnarla a chi la vuole trasformare in un recinto. Perché non vogliamo offrire bersagli, e per noi è questione di tutela collettiva».
Nel frattempo i canali Telegram locali, compreso quello di Bari, sono stati chiusi. Nel capoluogo pugliese le comunicazioni proseguono solo attraverso le chat Signal.
