Fori riconducibili ad arma da fuoco e cresce, ancora di più, la preoccupazione per il degrado che da anni domina al parco «Masciale» a Bitonto. È ancora avvolto nel mistero l’accaduto segnalato da Francesco Dimundo e Raffaele Granieri, portavoce del comitato «Riqualifichiamo l’area di sgambamento cani di Bitonto» nonché soci dell’associazione «Mondocane», da tempo in attesa di un intervento delle istituzioni sul piccolo angolo verde cittadino e, soprattutto, dopo questo episodio ritenuto allarmante.
Sul cartellone informativo collocato all’ingresso del parchetto, infatti, sono stati riscontrati alcuni fori riconducibili a colpi d’arma da fuoco. La scoperta, avvenuta nei giorni scorsi e documentata fotograficamente, ha immediatamente riacceso il dibattito sullo stato di abbandono e di insicurezza dell’area frequentata quotidianamente da cittadini e proprietari di cani.
«Non si tratta più soltanto di degrado urbano – spiegano i rappresentanti del comitato – ma di una situazione che genera paura e forte preoccupazione nei fruitori del parco». Secondo quanto denunciato, l’episodio rappresenterebbe infatti un ulteriore segnale della mancanza di controllo e vigilanza nella zona, percepita sempre più come insicura e priva di adeguate tutele.
Le difficoltà che attraversa il parco intitolato al senatore socialista Angelo Custode Masciale e situato in piena zona 167, sono note. Basti pensare che già a giugno di quattro anni fa, proprio il comitato ha presentato un esposto/petizione al Comune, con cui si chiedeva la riqualificazione dell’area e l’adozione di misure concrete per garantire sicurezza, decoro e piena fruibilità del parco.
A distanza di anni, sostengono i promotori dell’iniziativa, molte criticità sarebbero rimaste irrisolte. A tutto questo, c’è da aggiungere la presenza di ragazzini all’interno del parco nelle ore notturne i quali, con i loro schiamazzi e a volte approfittando anche della non perfetta illuminazione, rendono la vita impossibile ai residenti. Gli stessi residenti, già dall’anno scorso, hanno scritto pec alle forze dell’ordine, ma nulla sarebbe cambiato.
Dopo il ritrovamento dei fori, Dimundo e Granieri hanno chiesto alle autorità competenti di avviare tutti gli accertamenti necessari per individuare gli autori del gesto, anche attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area. Contestualmente, è stato nuovamente sollecitato un intervento urgente di riqualificazione dell’area di sgambamento cani del parco. Nel 2020, l’allora seconda amministrazione guidata da Michele Abbaticchio aveva strappato un finanziamento regionale di 40mila euro per trasformare l’area verde in un parco della cultura «underground», con particolare attenzione al tema del Graphic Novel.
Il tutto con un progetto in grado di abbellire il giardino, ma soprattutto di arricchirlo di presenza viva, capace di animare lo spazio e trasformarlo in un luogo socio-culturale a vantaggio dei più giovani. Il progetto, dopo tre anni ha preso vita ed è diventato realtà, ma in un altro parco: quello di via Togliatti.
