Un silenzio irreale, rotto solo dai singhiozzi e dalle preghiere, ha avvolto oggi pomeriggio la frazione di Palombaio. Una comunità intera si è stretta attorno alla famiglia di Gianvito Carelli, il 17enne che ha perso la vita nel tragico incidente avvenuto nella notte tra venerdì e sabato sulla strada provinciale 22.
La chiesa parrocchiale non è bastata a contenere la folla: amici, compagni dell’Istituto “Vespucci” di Molfetta, docenti e semplici cittadini hanno riempito il sagrato ben prima dell’inizio della funzione. Tra i tanti messaggi di cordoglio, uno striscione firmato dai cugini ha catturato lo sguardo e il cuore di tutti: «Il nostro numero 10 ora sfreccia tra le stelle». Un ultimo omaggio alla vitalità di un ragazzo che amava lo sport e la vita.
Mentre si celebrava il rito funebre, officiato da un parroco che ha ricordato la generosità e la dolcezza del giovane, resta il dolore per una dinamica ancora al vaglio dei Carabinieri di Modugno. Gianvito viaggiava come passeggero su una Jeep Renegade guidata da un 19enne che, per cause da accertare, è uscita di strada ribaltandosi contro un muretto a secco nel tratto verso Terlizzi. Gli altri due ragazzi a bordo, ricoverati in ospedale, sono feriti in modo serio ma non sarebbero in pericolo di vita.
La tragedia ha scosso profondamente il territorio. Palombaio ha deciso di sospendere tutte le iniziative previste per il Carnevale in segno di rispetto. Toccante anche il ricordo della scuola: «Pensiamo ai suoi sogni infranti e ai sacrifici fatti per il futuro – si leggeva nei messaggi dell’Istituto Vespucci –. Il suo sorriso resterà con noi».