Beni e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di circa 700mila euro sono stati confiscati a un noto pregiudicato di Bitonto.
Il provvedimento di confisca, emesso dal Tribunale di Bari – Sezione misure di prevenzione su richiesta della Procura del capoluogo pugliese, ha riguardato una villa con terreno coltivato a frutteto, un appartamento con annesso box, due fondi rustici e conti correnti.
L’uomo è stato condannato irrevocabilmente in passato, tra l’altro, per associazione a delinquere, furto aggravato, rapina ed estorsione.
La Guardia di finanza, che ha eseguito la confisca, ha analizzato tutte le movimentazioni finanziarie riconducibili al pregiudicato e al proprio nucleo familiare. Sarebbe così emerso un tenore di vita e disponibilità patrimoniali «del tutto sproporzionati e non coerenti rispetto ai redditi dichiarati al Fisco», spiegano i finanzieri in una nota. La sua ricchezza, dunque, sarebbe stata frutto «dei proventi illeciti accumulati nel corso degli anni in seguito a i gravi delitti commessi».
Il suo patrimonio era stato già sequestrato nel 2022. L’uomo aveva fatto però ricorso, rigettato dalla Cassazione che ha «riconosciuto sussistente la pericolosità sociale del prevenuto e la sproporzione a fondamento dell’ablazione patrimoniale».









