Oltre trentaduemila prestazioni garantite dal centro diurno, più di 1.500 segnalazioni gestite dal Pronto intervento sociale attivo h24 e circa 4.400 over 65 coinvolti nelle attività di socializzazione e sorveglianza sanitaria. È il bilancio consuntivo del “Piano caldo” cittadino, varato lo scorso 1° luglio dall’assessorato al Welfare e gestito in stretta sinergia con i servizi sociali municipali, i presìdi di prossimità e la rete del volontariato del Terzo Settore per proteggere persone fragili, anziani e senza dimora dalle ondate di calore estive.
«I numeri raccontano anzitutto che questa estate la nostra città non ha voltato le spalle alle persone più vulnerabili – evidenzia l’assessore al Benessere sociale e Diritti civili, Michelangelo Cavone –. Tuttavia queste cifre non devono limitarsi a rendicontare l’operato, ma aiutarci a programmare gli interventi futuri. La crisi climatica sta trasformando il caldo estremo in una vera e propria questione sociale: non tutti hanno le stesse difese dinanzi a temperature proibitive. Per questo siamo già al lavoro sul piano del prossimo anno, ripensando l’uso degli spazi urbani nelle ore critiche per convertirli in isole di ristoro e socialità, transitando dalla gestione emergenziale a una prevenzione strutturale».
Anziani e salute: monitoraggio costante e screening
Il fronte dedicato alla terza età ha visto il Centro Polivalente impegnato in 1.060 contatti tramite il Telefono Amico e 906 telefonate di sorveglianza socio-sanitaria su soggetti a rischio (con 55 utenti presi in carico con supporto psicologico stabile e 397 contatti nei giorni da bollino arancione e rosso). Tramite il Pony della solidarietà, 25 persone hanno ricevuto spesa e medicinali a domicilio, mentre 4.394 anziani hanno preso parte alle rassegne di aggregazione per spezzare l’isolamento.
Attività intensa anche al polo Sciam (Spazio comune invecchiamento attivo multidimensionale): eseguiti 70 screening cardiologici, 105 controlli per il diabete, 34 visite audiometriche e 36 fisiatriche, affiancati da 40 colloqui psicologici, decine di consulenze legali, fiscali e digitali, e laboratori su corretta alimentazione e cultura che hanno coinvolto oltre 260 cittadini.
La rete dei soccorsi
Sul versante della marginalità sociale ed economica, la macchina dell’assistenza ha lavorato senza sosta:
- Pronto Intervento Sociale (PIS): 1.505 segnalazioni raccolte e 1.068 richieste d’alloggio, che hanno portato a 22 inserimenti nella Chill house, 27 nei dormitori notturni, 8 in comunità per minori e 5 nelle case di comunità. L’assistenza diretta ha raggiunto 1.346 persone senza fissa dimora o in precarietà alloggiativa, 917 migranti, 202 soggetti con patologie mediche e 116 anziani.
- Area 51: il polo polifunzionale di contrasto alla povertà estrema ha erogato 32.172 prestazioni complessive, registrando 11.452 ingressi per docce e igiene personale, distribuendo 10.327 pasti (tra colazioni, pranzi e cene) e curando 8.690 colloqui di ascolto e segretariato sociale.
- Unità di Strada “Care for People” e Upe: gli operatori notturni hanno concluso 199 interventi su strada (152 uomini e 47 donne), mentre l’Unità per la povertà estrema ha effettuato 54 accompagnamenti socio-sanitari.
- Accoglienza e affido: il dormitorio Andromeda ha ospitato complessivamente 85 utenti (di cui 44 nuovi ingressi), mentre il servizio di affido sociale educativo Saves ha seguito 286 cittadini fragili (27 attivazioni e 42 rinnovi).
La solidarietà alimentare
Determinante si è rivelato l’apporto dell’associazione InConTra, che con il progetto estivo “Aperti per Ferie” (conclusosi il 7 settembre) ha garantito pasti caldi e colazioni presso la mensa di piazza Balenzano e mediante il food-truck alla stazione centrale in partenariato con la Fondazione Progetto Arca Onlus.
Il supporto logistico a domicilio ha raggiunto 540 famiglie gravate da disabilità o patologie croniche, assicurando il disbrigo di pratiche postali, il ritiro di farmaci e la fornitura di beni di prima necessità. Nel complesso sono stati somministrati quasi 12mila pasti completi, oltre 3.200 colazioni, 1.200 chili di pasta, 9mila bottiglie d’acqua e kit sanitari-antizanzare, recuperando al contempo 16 tonnellate di eccedenze alimentari sottratte allo spreco.
A completare il quadro, l’attività di primo orientamento degli sportelli di Segretariato sociale distribuiti nei cinque Municipi cittadini, che hanno processato 1.989 richieste informative, focalizzandosi sull’accesso ai sostegni economici e all’assistenza a bassa soglia.
