«Le parole chiave di questa edizione sono Mediterraneo ed Europa e sono riassunte nell’icona che abbiamo scelto per la comunicazione del Bif&st 2026, cioè Claudia Cardinale, che è un simbolo di questo ponte». Lo afferma il direttore artistico, Oscar Iarussi, presentando nel foyer del teatro Petruzzelli di Bari la 17esima edizione del festival di cinema in programma dal 21 al 28 marzo. «Claudia Cardinale – ha ricordato Iarussi – è un esempio di come una ragazza di origini siciliana, la cui famiglia si era trasferita in Nord Africa, è riuscita a conquistare i cuori di mezzo mondo».
Mediterraneo ed Europa «hanno a che fare anche con l’orizzonte del festival – ha spiegato – che è un orizzonte euro-mediterraneo, in questo momento devastato da echi di guerra tragici che ogni giorno ci raggiungono. Non si tratta di edulcorare questi echi o di far finta che non ci siano, ma di pensare che forse, per quel pochissimo che possiamo fare dal punto di vista dell’estetica della cultura, dell’arte del cinema, degli incontri con i protagonisti di questa dimensione culturale, si può provare a immaginare che effettivamente un altro Mediterraneo è possibile».
Iarussi ha evidenziato che nei film e negli incontri in programma «ci sono già delle relazioni molto fervide. Ci sono coproduzioni forti tra paesi apparentemente, se non nemici, molto lontani tra di loro; ci sono temi, stili, generi, dimensioni estetiche che accomunano registi dall’Armenia alla Macedonia al Portogallo al Marocco all’Algeria alla Spagna. Ci sarà a Bari tutto questo mondo, che è più largo del solo mare».
Ospiti d’eccezione
Protagonisti della kermesse barese anche due premi Oscar, Giuseppe Tornatore e Wes Studi. «A Giuseppe Tornatore – ha spiegato Iarussi – sarà dedicata la retrospettiva e gli renderemo un omaggio musicale nel teatro Petruzzelli, grazie alla disponibilità della Fondazione, dell’orchestra del Petruzzelli, con un film concerto». La proiezione di Nuovo cinema paradiso, alle 21 del 24 marzo, sarà accompagnata dall’esecuzione dal vivo della celebre colonna sonora di Ennio Morricone. «Ci sarà un secondo premio Oscar – ha continuato Iarussi – il cui nome è meno pop dalle nostre parti ma è un enorme attore, Wes Studi, l’unico attore latino-americano che ha vinto un Oscar alla carriera e farà una performance insieme a un grande pianista pugliese, Emanuele Arciuli», intitolata Native Paths. Poesia e musiche dei nativi d’America, in programma alle 20 del 25 marzo nel teatro Petruzzelli.
Gli interventi
«In questi anni il Bif&st ha raccontato la nostra regione. Se dovessi utilizzare il titolo di un film lo chiamerei Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, che è stato ospite qui nel 2024, perché la regione attraverso il Bif&st in questi anni si è raccontata, ha raccontato le proprie identità, le proprie aspirazioni, i propri sogni, la propria voglia di stare al centro proprio del Mediterraneo». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, durante la conferenza stampa.
«Raccolgo il testimone di un festival del cinema – ha aggiunto Decaro – che si è caratterizzato in questi anni, è diventato autorevole, si è posizionato sulla scena internazionale. È un Bif&st dedicato al Mediterraneo, dall’immagine sorridente di Claudia Cardinale sul manifesto di presentazione del festival al premio dedicato a Franco Cassano a trent’anni dal pensiero meridiano, il pensiero di un uomo del sud che raccontava del sud come di un soggetto».
«Crediamo che accompagnare il pubblico e le nuove generazioni in un percorso di conoscenza alla pratica del confronto dei punti di vista, sia un antidoto, l’unico modo possibile per disinnescare la violenza e il prevalere della forza sulla ragione e sul sentimento» afferma invece Anna Maria Tosto, presidente della Fondazione Apulia Film Commission. «Pensare ad un festival, che è una festa, oggi che sta accadendo l’orrore delle guerre e che per decenni abbiamo detto ‘mai più’ – ha continuato Tosto – mette a disagio, ci interroga e ci inquieta. Se malgrado questo ci occupiamo di cinema è perché vogliamo coltivare un’utopia». «Oggi il Bif&st – ha aggiunto – è il festival della Regione Puglia, dei pugliesi, e per questo vanta un’identità specifica, che è scaturita nel tempo dall‘incontro di culture, esperienze, linguaggi, religioni che hanno voluto e saputo mettersi in dialogo».
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, si è detto «particolarmente felice perché una sezione è dedicata alla filmografia dell’area mediterranea, purtroppo oggi nuovamente diventato scenario di guerra. Speriamo – ha concluso – che l’anelito alla pace della nostra città, del mondo della cultura, possa far tacere le armi».
