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Si chiude il Bif&st 2025, Iarussi: «Radicato a Bari ma aperto al Mediterraneo». Appuntamento al 2026 – VIDEO

Si chiude il Bif&st 2025, Iarussi: «Radicato a Bari ma aperto al Mediterraneo». Appuntamento al 2026

Decine di migliaia gli spettatori hanno affollato gli appuntamenti del Bif&st, il Bari international film&tv festival, che nel corso della settimana ha animato i principali luoghi della cultura del capoluogo pugliese facendo registrare una grande partecipazione da parte dei giovani e il tutto esaurito alle proiezioni e agli incontri.

Oltre 400 gli ospiti che hanno animato la kermesse prodotta dall’Apulia film commission, con il sostegno della Regione Puglia, e diretta da Oscar Iarussi.

In tantissimi hanno seguito, poi, la manifestazione sui social con una crescita del brand Bif&st che ha raggiunto 7 milioni di visualizzazioni e 2 milioni di persone.

Sono alcuni dei dati emersi nel corso della conferenza stampa conclusiva della manifestazione che si è svolta nel pomeriggio di oggi, 29 marzo, nel Multicinema Galleria, in attesa del gran finale di stasera, alle 19 nel teatro Petruzzelli, con la consegna del premio Bif&st Arte del Cinema a Carlo Verdone, del premio Bif&st San Marzano a Matilda De Angelis, del premio Siae a Greta Scarano, e dei premi del concorso Meridiana.

Nel corso della conferenza stampa, poi, il direttore artistico del Bif&st Oscar Iarussi ha annunciato che la manifestazione tornerà nel 2026 dal 21 al 28 marzo.

Bif&st 2025, Iarussi: «Radicato nella città ma ricco di apporti internazionali»

«Siamo contenti per il successo pieno e per la partecipazione quasi emotiva, sentimentale, da parte del pubblico soprattutto più giovane», ha affermato Iarussi, ricordando alcuni dei tanti artisti che hanno calcato il “red carpet” del Bif&st: da Nanni Moretti a Carlo Verdone e Claudia Gerini, da Monica Guerritore a Francesca Comencini, Sergio Rubini, Isabella Ferrari, Alberto Barbera. «Ma il dato politicamente più rilevante – ha evidenziato – è quello dell’affluenza e della adesione alla sezione Meridiana, presieduta dal grande scrittore Tahar Ben Jelloun che nei suoi giorni a Bari ha anche ricevuto le chiavi della città».

Il festival, dunque, è stato «da un canto profondamente radicato nella città e nel territorio pugliese, con storie che evocano temi cruciali (antimafia, ambiente, riscatto sociale), dall’altro ricco di apporti europei, mediterranei e internazionali, e di incroci promettenti».

Il Bif&st 2025, insomma, è stata «quasi una “festa mobile”, febbrile, appassionata e talora imprevedibile», ha concluso Iarussi, dando appuntamento al 2026, dal 21 al 29 marzo.

Bif&st 2025, Emiliano: «Un’edizione emozionante»

«È stata un’edizione emozionante e i motivi sono tanti», ha affermato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Il Bif&st, ha sottolineato, è cresciuto e si è rinnovato «in armonia con la sua storia» ma è stato anche «carico di nuova energia e visione».

Quella di quest’anno è stata la prima edizione del Bif&st come «istituzione culturale stabile della Regione Puglia», ha ricordato il governatore pugliese, ricordando che «abbiamo sostenuto e accompagnato in questi anni il percorso del Bif&st. Un Festival che oggi più che mai è profondamente nostro, di questa terra, ma con uno sguardo largo e internazionale, che sa abbracciare la Puglia, il Mediterraneo e il mondo intero, come concreto contributo alla crescita civile e culturale della collettività».

Per il sindaco di Bari, Vito Leccese, «è sempre un’emozione vedere i nostri luoghi della cultura così vivaci e partecipati, specialmente dai più giovani». Il primo cittadino ha ringraziato la città «che ha accolto con entusiasmo questo importante appuntamento di respiro internazionale» e le realtà «che hanno arricchito il programma con oltre 100 eventi diffusi, animando le vie e rendendo la nostra città ancora più dinamica».

La presidente della Fondazione Apulia film commission, Anna Maria Tosto, infine, ha posto l’accento sulla «variegata offerta culturale messa in campo» dal Bif&st che «ha pienamente corrisposto agli indirizzi identitari formulati dalla Regione ed evocato quell’ insieme di valori nei quali la Puglia si riconosce».

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