Prima il pugno di ferro sui controlli, poi la provocazione social che accende la polemica. È scontro aperto a Bari Vecchia tra i commercianti e il Comune dopo il maxi-blitz della Polizia Annonaria – coordinata dal dirigente comunale Michele Cassano – volto a contrastare l’occupazione selvaggia di suolo pubblico con tavolini, sedie e dehors abusivi.
Il bilancio delle verifiche parla chiaro e fotografa una situazione di diffusa irregolarità: su 33 attività ispezionate nel cuore del borgo antico, ben 21 sono risultate non in regola. La stragrande maggioranza dei trasgressori è stata sanzionata per aver allestito dehors completamente abusivi, senza aver mai richiesto o ottenuto alcuna concessione dagli uffici comunali. Solo una minoranza, invece, è stata multata per aver sforato gli spazi regolarmente concessi.
Turisti sui carrelli della spesa
I sigilli e i verbali hanno scatenato l’immediata reazione di ristoratori, titolari di bar e salumerie. Ad alimentare il dibattito nelle ultime ore è stato il post di un noto salumiere di strada del Carmine – l’arteria che collega la Basilica di San Nicola alla Cattedrale – che ha pubblicato sul suo profilo social una foto emblematica per contestare l’azione repressiva: un gruppo di turisti stranieri costretti a mangiare un panino seduti per terra, sui gradini e persino su un carrello per il trasporto merci in metallo.
«È vero che dobbiamo rispettare le regole, però questi sono i risultati», ha scritto polemicamente il commerciante, evidenziando il rischio che il pugno di ferro possa tradursi in un danno d’immagine per l’accoglienza turistica della città, privando i visitatori di punti di appoggio minimi.
Dal canto suo, l’amministrazione comunale, che si muove d’intesa con la Soprintendenza, tira dritto: l’obiettivo è proprio quello di azzerare il caos e l’anarchia che caratterizzano molti vicoli, ripristinando il decoro e la legalità ma offrendo al contempo soluzioni concrete per mettersi in regola.
Verso il modello “Murat”
Il giro di vite ha già prodotto i primi effetti pratici. I titolari di quattro locali storici della città vecchia, che finora avevano operato senza permessi, hanno avviato ufficialmente le pratiche presso il Primo Municipio per regolarizzare la propria posizione. L’allineamento alle regole non sarà però un semplice adempimento burocratico. Anche a Bari Vecchia, infatti, verrà applicato il rigido modello estetico già vigente nel quartiere Murat:
- Rimozione delle tende: Tutte le vecchie tende parasole installate arbitrariamente sulle facciate storiche dei palazzi dovranno essere rimosse.
- Stile essenziale: Chi otterrà il via libera potrà posizionare esclusivamente ombrelloni, tavoli e sedie dallo stile minimale e dai colori neutri concordati con i tecnici.
- Salumerie VS Ristoranti: Regole rigidissime anche sulle licenze. Le attività di vicinato e le salumerie che vendono prodotti prevalentemente confezionati non potranno allestire veri e propri dehors. Al massimo, previa autorizzazione, sarà loro concesso il posizionamento di un singolo tavolino d’appoggio esterno, senza servizio al tavolo, differenziando così nettamente il consumo sul posto dalla ristorazione vera e propria.
