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Bari, stop ai cantieri selvaggi: il sindaco Leccese blocca 40 nuove autorizzazioni

Il Comune di Bari ha bloccato il rilascio di oltre 40 nuove autorizzazioni per i lavori sui sottoservizi arrivate dal 12 maggio a oggi

Bari, stop ai cantieri selvaggi: il sindaco Leccese blocca 40 nuove autorizzazioni

Una vera e propria stretta contro il caos dei manti stradali ridotti a un colabrodo. Il Comune di Bari ha bloccato il rilascio di oltre 40 nuove autorizzazioni per i lavori sui sottoservizi arrivate dal 12 maggio a oggi, congelando tutti i cantieri per la posa e la manutenzione di cavi e tubature che non siano realmente urgenti e indifferibili.

Il provvedimento, caldeggiato dal sindaco Vito Leccese, nasce per dare una risposta immediata alle tantissime proteste dei cittadini esasperati dalle pessime condizioni dell’asfalto dopo gli interventi delle aziende. Dall’inizio del 2026, gli uffici comunali avevano già istruito ben 256 richieste, ma ora si cambia registro: lo stop non sarà revocato fino a quando i gestori delle reti non garantiranno una chiara programmazione e una qualità nettamente superiore nei lavori di ripristino.

Per assicurarsi che le aziende rispettino gli impegni, il direttore generale del Comune ha firmato oggi una direttiva che potenzia il Nucleo Sorveglianza Scavi. La squadra di controllo sarà integrata con due nuovi istruttori e un funzionario della Polizia Locale.

Inoltre, tutti i vigili urbani impegnati nel servizio di viabilità avranno un filo diretto con la Ripartizione Lavori Pubblicici: non appena noteranno un dissesto o un cantiere non a norma in strada, potranno segnalarlo in tempo reale attraverso la piattaforma informatica Salesforce, permettendo ai tecnici comunali di intervenire immediatamente.

In arrivo un nuovo regolamento

L’obiettivo finale di Palazzo di Città è riscrivere completamente le regole del gioco. Per questo è in via di costituzione un gruppo di lavoro intersettoriale che si occuperà di redigere una proposta per il nuovo Regolamento comunale sugli scavi.

Con le nuove norme, i gestori delle reti non dovranno più limitarsi a tappare le buche e a rifare l’asfalto una volta completato il cantiere: l’autorizzazione comunale comporterà l’obbligo stringente di provvedere anche alla successiva manutenzione periodica delle superfici stradali che sovrastano i loro impianti interrati, garantendo la sicurezza delle carreggiate nel tempo.