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Bari, stabilimenti balneari alle stelle in città: abbonamenti da quasi mille euro

Arriva la stagione estiva, nel capoluogo pugliese giungono sempre più turisti e i costi degli stabilimenti balneari e della ristorazione aumentano

Bari, stabilimenti balneari alle stelle in città: abbonamenti da quasi mille euro

Arriva la stagione estiva, nel capoluogo pugliese giungono sempre più turisti e i costi degli stabilimenti balneari e della ristorazione aumentano anche per i cittadini.

Un ingresso ai lidi situati in città può arrivare a costare 30 euro. Se poi, ci si sposta verso Monopoli o Polignano si toccano anche i 45 euro a persona. Inoltre, guardando gli abbonamenti stagionali, un ombrellone in prima fila nel barese potrebbe arrivare a costare 2.500 euro nei posti più gettonati.

Nei giorni scorsi è stata l’associazione Consumerismo Bari a definire i rincari sul comparto turistico e della ristorazione «Ingiustificati». La referente Raffaella Lauciello l’ha definita una vera e propria «Guerra dei prezzi combattuta sulla pelle dei consumatori». Ma come se non bastasse, l’aumento dei prezzi è accompagnato anche dalla poca qualità dei servizi offerti.

È il caso dei lidi cittadini dove si registra un rialzo dei prezzi soprattutto per gli abbonamenti agli ombrelloni più vicini al mare, che arrivano a costare anche 800-1000 euro a nucleo familiare, ma che offrono ai loro visitatori spazi angusti e rumorosi. Infatti, sempre più stabilimenti balneari organizzano il lido inserendo più postazioni possibili, quasi una attaccata all’altra, cosa che non consente a turisti e cittadini di godersi una giornata di relax al mare.

Da questo punto di vista da Consumerismo Bari fanno sapere che sarà attivato un sistema di monitoraggio con cui individuare gli stabilimenti balneari che inseriranno aumenti ingiustificati. Infine, a essere colpito dai rincari è anche il settore della ristorazione. Nel periodo estivo in particolare, è il gelato artigianale a vivere un aumento di costi del 3-5 per cento, ma molti cittadini segnalano che anche bevande come succhi di frutta, bevande gassate e alcolici soft nel periodo estivo vivono un rialzo dei prezzi.

Ai cittadini non resta che provare a segnalare questa situazione, magari facendo esposto direttamente al ministero delle Imprese e del made in Italy attraverso il portale che registra prezzi.