Tra il 2022 e il 2023 avrebbero seminato il terrore in provincia di Bari mettendo a segno furti e rapine a mano armata in diverse attività commerciali – soprattutto tabaccherie, gioiellerie e sale giochi – per poi immettere sul mercato la merce rubata. Sono complessivamente 16 le persone indagate dai carabinieri con l’accusa di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata ai furti e alle rapine, riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi.
Dieci degli indagati sono stati arrestati nel corso di un blitz scattato stamattina all’alba e che ha visto impegnati i carabinieri della compagnia di Modugno, supportati dal Nucleo cinofili, dal personale dello Squadrone eliportato “Cacciatori Puglia”, dalle aliquote di primo intervento e dal Nucleo elicotteri di Bari. L’ordinanza di custodia cautelare nei confronti degli indagati è stata emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Stando a quanto emerso nel corso delle indagini, il gruppo criminale agiva con «stratificata precisione», scrivono gli inquirenti, «con compiti ben definiti per ciascun elemento».
C’era, in particolare, il cosiddetto “gruppo d’assalto” che agiva anche grazie al supporto di “vedette” incaricate di segnalare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine, favorendone così la fuga.
Una volta individuati gli obiettivi, i malviventi vi si avvicinavano a bordo di auto rubate, su cui trasportavano anche gli attrezzi da scasso e un cannello del gas, utilizzati per scassinare le saracinesche degli esercizi commerciali.
In alcuni casi, in particolare nelle tabaccherie, venivano impiegate ceste da panettiere per trasportare più facilmente la merce rubata che, successivamente, veniva immessa sul mercato illegale.
