«Noi magistrati abbiamo il dovere di lavorare con umiltà e nel rispetto delle persone, perché ogni nostro atto può toccare profondamente» le vite dei cittadini. Lo ha detto Marcello Quercia, nuovo procuratore aggiunto di Bari che si è insediato oggi.
Quercia è il terzo procuratore aggiunto nel capoluogo pugliese. Va ad affiancare i colleghi Ciro Angelillis e Giuseppe Gatti.
All’insediamento di Quercia, nominato nei giorni scorsi dal Consiglio superiore della magistratura (Csm), erano presenti il procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi, il presidente dell’Ordine degli avvocati Salvatore D’Aluiso, il presidente della seconda sezione penale Marco Guida e il procuratore generale Leonardo Leone De Castris.
Marcello Quercia è stato sostituto procuratore e dal 2004 si occupa di reati contro la pubblica amministrazione.
La conferma del Tar: respinta la richiesta di Carmelo Rizzo
La nomina di Marcello Quarta è stata confermata anche dal Tar del Lazio con un decreto cautelare monocratico pubblicato nell’ambito di un’impugnativa proposta dal sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bari, Carmelo Rizzo.
Con il ricorso in questione si chiede la sospensione cautelare – e il successivo annullamento in sede di giudizio di merito – della delibera del plenum del Csm del 4 marzo scorso di approvazione della proposta di nomina del dottor Quercia, ma anche del decreto del ministro della Giustizia del 13 marzo 2026 di conferimento delle funzioni e della la nota del 19 marzo 2026 con la quale il dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi ha disposto l’anticipato possesso nelle
funzioni di Procuratore aggiunto di Bari.
Il presidente della prima sezione del Tribunale amministrativo, preso atto che l’Amministrazione «ha disposto l’anticipata presa di possesso delle funzioni, da parte del controinteressato Marcello Quercia, in un periodo compreso fra il 19 marzo ed il 19 aprile 2026» e che «tale presa di possesso è intervenuta alla data odierna, alle ore 12:38, come da verbale depositato in atti dallo stesso controinteressato alle ore
14:48», ha escluso «in ragione dell’intervenuto perfezionamento della anticipata presa di possesso delle funzioni, che la proposta istanza cautelare possa incontrare favorevole considerazione, in ragione della rilevata opportunità di consentire – fino alla Camera di Consiglio per la trattazione in sede collegiale della domanda cautelare – il persistente svolgimento delle funzioni stesse da parte del magistrato delle medesime investito». Udienza collegiale in camera di consiglio fissata il prossimo 15 aprile.