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Bari si conferma “Comune Ciclabile” per il quinto anno: la rete tocca i 45 km grazie al PNRR

Si tratta di un bollino di qualità che premia le politiche di mobilità dolce e lo sviluppo infrastrutturale avviato dal Comune, quest’anno fortemente accelerato grazie alla messa a terra dei fondi del PNRR

Bari si conferma “Comune Ciclabile” per il quinto anno: la rete tocca i 45 km grazie al PNRR

Per il quinto anno consecutivo, Bari viene incoronata dalla FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) come “Comune Ciclabile”. Il riconoscimento ufficiale è arrivato a Rimini, nella prestigiosa cornice di Velo-city 2026 – il più importante summit mondiale sulla mobilità sostenibile promosso dalla European Cyclists’ Federation –, confermando al capoluogo pugliese la valutazione di due “bike smile” sulla storica bandiera gialla.

Si tratta di un bollino di qualità che premia le politiche di mobilità dolce e lo sviluppo infrastrutturale avviato dal Comune, quest’anno fortemente accelerato grazie alla messa a terra dei fondi del PNRR.

La spinta del PNRR

L’ultimo scatto in avanti della città si deve alla realizzazione di 10 chilometri di nuovi percorsi ciclabili finanziati proprio dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Di questi, ben 3,5 chilometri fanno parte dell’itinerario nazionale BicItalia 6, la celebre Ciclovia Adriatica. Un innesto strategico che ha permesso a Bari di sbloccare, per la prima volta, una valutazione specifica nell’area “Cicloturismo”, sdoganando la bicicletta non solo come mezzo di trasporto quotidiano ma anche come volano di attrazione turistica sostenibile.

Il volto della città è radicalmente cambiato nell’ultimo decennio: nel 2014 Bari contava appena 7 chilometri di piste; oggi la rete ne misura 45. Tra i tracciati già operativi spiccano il corridoio tra Parco 2 Giugno, campus e stazione, il tratto da San Girolamo al Castello Svevo e i collegamenti per il Consorzio ASI e l’aeroporto. A questi si aggiungono i cantieri PPNR: la pista di Palese è già completata, mentre avanzano i lavori a Santo Spirito, viale Europa, via Fanelli, via Amendola, via Postiglione e sull’asse Trisorio Liuzzi-Giulio Petroni.

Gli obiettivi del Biciplan

L’orizzonte dell’amministrazione comunale è tracciato dal Biciplan metropolitano e punta a una vera e propria rivoluzione urbanistica: l’obiettivo è toccare gli 80 chilometri di piste entro il 2028, per poi raggiungere la quota tonda di 100 chilometri entro il 2035.

«La conferma della FIAB è un riconoscimento importante, ma anche uno stimolo a fare di più – ha dichiarato l’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi –. Siamo consapevoli che una rete efficace non si misura solo dai chilometri, ma dalla sicurezza e dalla capacità di collegare quartieri, scuole, stazioni e posti di lavoro. In questa fase dobbiamo concludere rapidamente i cantieri PNRR. Subito dopo passeremo a correggere le criticità rimaste, completando i collegamenti mancanti e migliorando l’integrazione dei percorsi con il trasporto pubblico».

Il piano di lungo periodo prevede la trasformazione di Bari in una “Città 30”, con l’introduzione diffusa di strade “E-bis” (strade urbane ciclabili) e interventi strutturali per la moderazione del traffico, con lo scopo di garantire una città più sicura, connessa e a misura di persone.