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Bari si candida a Capitale europea del piccolo commercio 2027: presentato il dossier

L’iniziativa promossa dalle istituzioni comunitarie per valorizzare le città capaci di sostenere le botteghe locali e mantenere vivi i centri urbani

Bari si candida a Capitale europea del piccolo commercio 2027: presentato il dossier

Trasformare la rete del commercio di vicinato in una leva strategica di coesione sociale, rigenerazione urbana e identità mediterranea. Con questa visione il Comune di Bari ha formalizzato la propria candidatura a Capitale europea del piccolo commercio 2027 (European Capital of Small Retail), l’iniziativa promossa dalle istituzioni comunitarie per valorizzare le città capaci di sostenere le botteghe locali e mantenere vivi i centri urbani.

Il dossier di candidatura è stato illustrato questa mattina dall’assessore allo Sviluppo locale e Blue Economy, Pietro Petruzzelli, affiancato da Davide Agazzi, co-fondatore della società di trasformazioni urbane FROM, e dalla direttrice della ripartizione Programmazione e Innovazione del Comune, Marisa Lupelli.

Il bando europeo — coordinato dall’agenzia Eismea per conto della DG Grow della Commissione europea — selezionerà per il 2027 tre capitali suddivise per fasce dimensionali: Bari concorre nella prestigiosa sezione «Visionary City», riservata ai centri con oltre 250 mila residenti (la prima edizione del riconoscimento, conclusa a inizio 2026, ha visto premiare Barcellona, la portoghese Caldas da Rainha e l’altoatesina Silandro). Il titolo non prevede premi in denaro, bensì un anno intero di visibilità internazionale, campagne promozionali dedicate, workshop e un articolato programma di tutoraggio e scambio di buone pratiche a livello europeo.

«Non presentiamo semplicemente un elenco di bandi, ma un’idea precisa di città», ha rimarcato l’assessore Pietro Petruzzelli. «Il filo conduttore della proposta è il mare: Bari è una città portuale cresciuta sugli scambi e sull’apertura culturale. Vogliamo valorizzare il negozio sotto casa non solo come attività economica, ma come presidio sociale e umano capace di tenere unite le comunità, dal centro ai quartieri periferici, come dimostrano le pedonalizzazioni e la riqualificazione del lungomare di San Girolamo».

La candidatura poggia su un solido Comitato promotore che riunisce Regione Puglia, Città Metropolitana, Camera di Commercio, le sigle di categoria Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna e Coldiretti, gli atenei Uniba, Politecnico e Lum, e La Gazzetta del Mezzogiorno, supportati da un comitato scientifico multidisciplinare. Tra i punti di forza spiccano i risultati del programma comunale d_Bari (12 milioni di euro mobilitati a supporto di oltre 300 attività commerciali) e il video promozionale diffuso online sul portale dedicato (baricapitalecommercio2027.it), affidato alla narrazione del content creator barese Gerry Cassano, in arte «Lo Zar». La shortlist delle nove finaliste europee sarà resa nota entro novembre, in vista del pitch finale a Bruxelles a inizio 2027.

Il percorso verso il titolo si intreccia intanto con due appuntamenti imminenti sul territorio:

  • Premiazione «I Negozi del Cuore» (18 ottobre): domenica mattina, alle ore 11 sul waterfront di San Girolamo (nell’ambito delle Feste di Santo Mare), saranno premiate le 15 attività commerciali più votate dai cittadini nell’ambito del sondaggio pubblico che ha raccolto oltre 3.000 segnalazioni per più di 250 negozi di vicinato.
  • Scuola Barese di Commercio (22 ottobre): giovedì alle 14.30, negli spazi di Porta Futuro, prenderà il via il secondo modulo formativo gratuito, dedicato a «Come l’intelligenza artificiale può supportare un negozio?». Gli esperti Graziano Pallotta (AI Play) e Francesco Cipriani (Data Masters) guideranno esercenti e piccoli imprenditori nell’uso pratico degli strumenti digitali e degli agenti IA per semplificare la gestione aziendale, la creazione di contenuti promozionali e l’analisi dei dati di vendita.