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Bari, settimana decisiva per il nuovo allenatore biancorosso: corsa a due tra Toscano e Castori

Prende quota l’ex tecnico Sudtirol, ora in vantaggio. Sedici i calciatori in organico tutti però sotto esame. Oggi scadono i prestiti

Bari, settimana decisiva per il nuovo allenatore biancorosso: corsa a due tra Toscano e Castori
Castori e Longo prima dell’ultima partita al “San Nicola” tra Bari e Sudtirol

Il nodo panchina alla stretta finale. Entro la settimana con ogni probabilità il direttore generale Pierpaolo Marino definirà l’arrivo del nuovo allenatore del Bari che avrà l’ingrato compito di guidare la squadra biancorossa dopo la retrocessione in C, con l’obiettivo, già fissato da Luigi De Laurentiis, di lottare per «un’immediata risalita».

La prossima sarà l’undicesima guida tecnica nel corso dell’era barese della famiglia De Laurentiis in appena nove stagioni, dopo Cornacchini, Vivarini, Auteri, Carrera, Mignani, Marino, Iachini, la coppia Di Bari-Giampaolo, Longo e Caserta. La sensazione è che la rosa di nomi in lizza si sia ristretta a tre profili.

I candidati

Due godono di alto gradimento, con un terzo sullo sfondo. In pole position figurano Mimmo Toscano e Fabrizio Castori, con il secondo che sembra prendere quota con il passare delle ore. Per quanto concerne Toscano negli ultimi giorni si sono intensificati i contatti con il Catania per verificare questioni burocratiche circa il contratto che lega ancora il 54enne allenatore calabrese al club etneo fino al 30 giugno 2027. Appare più defilato Valerio Bertotto. Sembra invece tramontata l’idea Aronica.

Lo stato dell’arte

Giornata spartiacque per la rosa biancorossa. Oggi infatti scadono i termini di una serie corposa di contratti: dalla mezzanotte non saranno più calciatori del Bari il terzo portiere Marfella, il difensore Pucino, il trequartista Bellomo e la punta centrale Gytkjaer. L’attaccante danese, manifesto della stagione fallimentare culminata con la retrocessione, saluta il capoluogo con un bilancio di appena 3 gol segnati in 25 presenze. Corposa invece la lista dei tesserati che oggi giungono a fine prestito: i difensori Nikolaou, Cistana, Odenthal e Stabile; i centrocampisti Braunoder, Pagano, Artioli, Traore ed Esteves; i trequartisti Partipilo, Piscopo, Cavuoti e De Pieri ed infine l’attaccante esterno Rao, destinato al rientro al Napoli con una dote di 6 centri in 32 partite. Addio già ufficiale per l’attaccante albanese Çuni, altra pagina a dir poco deludente dell’ultimo campionato.

La rosa oggi

Compresi i rientri dai prestiti sono 16 i calciatori del Bari che finiranno sotto esame. I due portieri Cerofolini e Pissardo; i difensori Mantovani, Dorval, Burgio e Dickmann; i centrocampisti Darboe, Verreth e Maggiore; gli attaccanti Sibilli e Moncini. Quest’ultimo è però ormai ai saluti.

Il capocannoniere biancorosso dell’ultima stagione, con all’attivo 11 reti in 37 partite, vestirà la maglia del Vicenza. A questo elenco si aggiungono anche i calciatori attesi a Bari dopo aver esaurito i rispettivi contratti in prestito lontano dalla Puglia: si tratta del portiere De Lucci, del difensore Vicari, del centrocampista Colangiuli e dei trequartisti Manzari e Faggi. Niente ritorno a Bari per Meroni, confermato dal Mantova in virtù dell’obbligo di riscatto in caso di salvezza. Non si contano nemmeno sulle dita di una mano coloro che potrebbero essere confermati. Riflettori puntati su Cerofolini, Mantovani e Dickmann, per i quali naturalmente bisognerà fare i conti con eventuali offerte di mercato. Addio quasi certo per Dorval. Sotto traccia intanto si lavora sul mercato: occhi puntati su Gelli (Frosinone), sul laterale destro Ceesay (Empoli) e su Iaccarino, centrocampista di proprietà del Napoli, reduce dal prestito all’Arezzo.

L’ufficialità

La notizia era già certa dopo i playout persi contro il Sudtirol lo scorso 22 maggio che hanno condannato la formazione pugliese alla Serie C: ieri la Ssc Bari, attraverso una nota, ha ufficializzato la mancata conferma di Moreno Longo e del suo staff. Il club biancorosso «ha esercitato la clausola di recesso presente nel contratto».