La giustizia fa il suo corso per i disordini scoppiati all’interno delle mura dell’Istituto Penale Minorile (Ipm) “Fornelli” di Bari. Otto giovani, all’epoca dei fatti minorenni e detenuti nella struttura del capoluogo pugliese, sono stati ufficialmente rinviati a giudizio con la pesante accusa di rissa aggravata.
L’episodio al centro del procedimento giudiziario risale al 3 ottobre 2023. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, il caos all’interno dell’istituto penitenziario sarebbe stato innescato da una brutale aggressione ai danni di un detenuto. Due degli odierni imputati lo avrebbero ripetutamente colpito al volto, causandogli un severo trauma cranio-facciale e scatenando la conseguente rissa generale. A incastrare i giovani ci sarebbe un solido quadro probatorio finito nel fascicolo dei magistrati minorili: le inequivocabili immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza interna, supportate dai referti medici della vittima e dalle dichiarazioni rese dagli stessi detenuti.
Gli otto imputati – originari delle province di Bari, Foggia e Taranto – sono oggi tutti maggiorenni, con un’età compresa tra i 18 e i 20 anni. Alcuni di loro si trovano tuttora in stato di detenzione per altre cause. Poiché i fatti sono stati commessi quando non avevano ancora compiuto il diciottesimo anno d’età, compariranno davanti al Tribunale per i Minorenni di Bari. La prima udienza del dibattimento è stata fissata per il prossimo 3 marzo 2026.