Un’inchiesta giudiziaria scuote il Bari calcio e coinvolge i vertici della società. Aurelio e Luigi De Laurentiis sono indagati dalla Procura di Bari con le ipotesi di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali. Un procedimento che apre un fronte delicato per il club biancorosso e che nei prossimi mesi sarà chiamato a chiarire la propria posizione davanti all’autorità giudiziaria.
Il nodo principale riguarda la situazione economico-finanziaria della società sportiva. Per l’ipotesi di bancarotta fraudolenta, la Procura ha chiesto al tribunale l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale per lo stato di insolvenza del club. I giudici dovranno pronunciarsi entro 45 giorni, valutando gli elementi raccolti e la documentazione relativa ai conti della società.
Lo scenario, tuttavia, potrebbe cambiare qualora il Bari riuscisse nel frattempo a ripianare l’esposizione debitoria, quantificata in circa 30 milioni di euro, oppure qualora la capogruppo intervenisse modificando alcune poste di bilancio, ad esempio rinunciando a crediti rilevanti, dimostrando così la capacità dell’azienda di far fronte agli impegni economici. In quel caso, secondo quanto emerge dall’impostazione accusatoria, verrebbe meno il presupposto dell’insolvenza e con esso l’ipotesi più grave contestata.
Resterebbe invece in piedi il capitolo relativo alle presunte false comunicazioni sociali. Al centro dell’attenzione degli investigatori ci sarebbe soprattutto il trasferimento del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli, avvenuto nell’estate del 2023. Secondo la Procura, quell’operazione avrebbe prodotto una plusvalenza di circa 6 milioni di euro a vantaggio del club partenopeo, attraverso una valutazione ritenuta dagli inquirenti da approfondire sotto il profilo contabile.
L’indagine punta quindi a verificare la correttezza delle rappresentazioni economiche contenute nei bilanci e la reale consistenza patrimoniale della società. Si tratta di una fase ancora preliminare nella quale dovranno essere valutati tutti gli elementi raccolti dagli inquirenti e le eventuali controdeduzioni della società e degli indagati.
Il Bari calcio, intanto, resta concentrato sulla gestione sportiva e amministrativa, mentre l’attenzione è ora rivolta alle prossime scadenze giudiziarie. La decisione del tribunale sulla richiesta della Procura rappresenterà un passaggio fondamentale per definire il futuro del club e il quadro delle contestazioni mosse agli attuali vertici.
