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Bari, rientro tra i cantieri e l’afa al liceo Salvemini: la scuola suona la carica per il nuovo anno

Un rientro tra le impalcature, il rumore dei trapani e la polvere dei cantieri, accompagnato da una morsa di caldo afoso che rende ancora più complessa la ripresa delle attività

Bari, rientro tra i cantieri e l’afa al liceo Salvemini: la scuola suona la carica per il nuovo anno

Un rientro tra le impalcature, il rumore dei trapani e la polvere dei cantieri, accompagnato da una morsa di caldo afoso che rende ancora più complessa la ripresa delle attività. Con l’avvio formale di settembre, il Liceo Scientifico “Gaetano Salvemini” di Bari ha riaperto i battenti per dare il via al nuovo anno scolastico 2026/2027, scegliendo la via della massima trasparenza e dell’entusiasmo per affrontare una partenza inevitabilmente contrassegnata dai disagi logistici.

Attraverso i propri canali social, l’istituto barese ha voluto lanciare un messaggio forte e motivante rivolto all’intera comunità scolastica – studenti, docenti, personale Ata e famiglie –, riconoscendo le difficoltà oggettive legate ai lavori di riqualificazione strutturale tuttora in piena attività negli spazi dell’edificio.

«Diciamocelo con franchezza: l’inizio di questo anno scolastico si presenta in salita e non è esattamente la cornice che tutti sognavamo per il rientro – si legge nella nota diffusa dalla scuola –. Ma c’è una verità fondamentale che le impalcature e il rumore dei lavori non possono scalfire: la nostra scuola non è fatta solo di mattoni o di aule perfette, la nostra scuola siamo tutti noi, uniti».

L’istituto ha invitato a guardare oltre i sacrifici contingenti, inquadrando i cantieri non come semplici ostacoli ma come una tappa obbligata e cruciale di rinnovamento: «I disagi attuali sono la prova tangibile che il Salvemini sta cambiando, cresce e si rinnova per darci il futuro che meritiamo: una casa scolastica più bella, sicura e moderna. Nelle difficoltà una vera comunità non si divide ma si stringe, tirando fuori la capacità di fare squadra».

Un appello all’orgoglio, alla pazienza e alla determinazione che suona come una dichiarazione d’intenti per i mesi a venire: «Nonostante le temperature, la polvere e i rumori di sottofondo, non ci fermiamo: con calma, forza e determinazione ce la faremo».