Avrebbero utilizzato delle ricette mediche false per farsi consegnare, in farmacia, dei medicinali che sarebbero poi stati utilizzati, presumibilmente, per alimentare il mercato nero o quello della droga. È accaduto a Bari dove tre giovani – un 24enne di origine brasiliana, una ragazza sua coetanea e un 28enne di Triggiano – sono ora accusati di ricettazione e uso di atto falso.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Bari, hanno portato a perquisizioni mirate dopo che diversi tentativi di acquisto sospetti sono stati segnalati nelle farmacie del capoluogo pugliese.
Sul caso indagano i carabinieri sotto la direzione della pubblica ministero Silvia Curione, che ha disposto accertamenti nei confronti dei tre.
Tra settembre e ottobre dello scorso anno, i tre avrebbero utilizzato prescrizioni apparentemente rilasciate da un medico. Gli accertamenti avrebbero però confermato che sia i timbri che le firme erano contraffatti.
La segnalazione sarebbe partita proprio da alcuni farmacisti, accortisi di quanto stava accadendo.
L’obiettivo del gruppo era l’approvvigionamento di Oxycontin e Rivotril. Il primo è un analgesico oppioide estremamente potente, spesso utilizzato in ambito oncologico e tristemente noto per l’alto potenziale di abuso (già diffuso in mercati come Roma e Milano); il secondo è una benzodiazepina antiepilettica che viene spesso utilizzata nelle piazze di spaccio baresi come sostanza da taglio o droga economica.