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Bari, produttori in piazza contro i “trafficanti di olio”. Paolicelli: «La Puglia a difesa della qualità»

Bari, produttori in piazza contro i “trafficanti di olio”. Paolicelli: «La Puglia a difesa della qualità»

Coldiretti e Unaprol sono scesi in piazza oggi a Bari con centinaia di agricoltori per protestare contro i “trafficanti di olio” e le adulterazioni che stanno deprimendo il mercato nazionale dell’olio extravergine di oliva.

I prezzi corrisposti ai produttori sono infatti quasi dimezzati rispetto al 2025, crollando a circa cinque euro al litro contro i nove dell’anno scorso. Una quotazione che, denunciano gli agricoltori, non copre i costi di produzione, aggravati di oltre 200 euro a ettaro dalla crisi energetica legata alla guerra in Iran.

Nel corso della mobilitazione barese, che segue le proteste tenutesi nei giorni scorsi davanti alle prefetture di tutta Italia, è stato allestito il “tavolo degli inganni” per mostrare le miscelazioni pericolose e non controllate che minacciano la salute dei consumatori.

All’evento hanno partecipato il vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol, David Granieri, il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e il direttore Pietro Piccioni.

Il responsabile nazionale Olio Coldiretti, Nicola Di Noia, ha spiegato come funzionano i meccanismi illeciti: «L’olio extravergine di oliva è un pilastro della dieta mediterranea, ma dobbiamo fare attenzione quando lo acquistiamo, distinguendo quello buono da quello cattivo. Spesso si usano additivi chimici come la clorofilla per adulterare il colore, che però non è un elemento di qualità. Poi ci sono meccanismi per ripulire chimicamente olii di bassa qualità trasformandoli in extravergine di oliva, o mix di prodotti di diversa provenienza con l’obiettivo di abbassare il prezzo. Bisogna cercare il cento per cento italiano, preferibilmente Dop e Igp».

Al fianco dei produttori si è schierata formalmente la Regione Puglia con l’assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, che ha espresso il proprio sostegno alle rivendicazioni della filiera. L’assessore ha annunciato che della questione è stata già investita la Commissione Politiche Agricole, la quale ha richiesto formale attivazione di un tavolo di crisi nazionale al ministero dell’Agricoltura.

Secondo l’esponente della giunta pugliese, è inoltre fondamentale attivare un confronto diretto con la Grande distribuzione organizzata per salvaguardare il valore del prodotto autentico e contrastare le distorsioni del mercato.