Tolleranza zero contro l’inciviltà e il degrado nelle strade cittadine. Nell’ambito dei controlli mirati alla tutela del decoro urbano e dell’igiene pubblica, la Polizia Locale ha elevato le prime otto sanzioni da 100 euro ciascuna a proprietari di cani sorpresi a violare la nuova ordinanza sindacale, in vigore dallo scorso 23 giugno.
Il provvedimento impone l’obbligo tassativo, per chiunque conduca un cane a passeggio (proprietari o custodi temporanei), di munirsi di bottigliette d’acqua, spruzzatori o altri contenitori idonei per diluire e ripulire immediatamente le deiezioni liquide dei propri animali sulle superfici pubbliche.
Portoni, vetrine e auto parcheggiate: i divieti assoluti
La misura è stata introdotta per rispondere alle tantissime segnalazioni dei residenti, esasperati dai cattivi odori e preoccupati per le potenziali ricadute igienico-sanitarie, in particolare nei pressi di marciapiedi, piazze e aree di socializzazione.
L’ordinanza parla chiaro e mappa con precisione i comportamenti vietati. Non è solo obbligatorio lavare la pavimentazione, ma è vietato in modo assoluto consentire ai cani di urinare a ridosso di:
- Portoni di ingresso e accessi ad abitazioni, uffici e condomini.
- Negozi, vetrine e attività commerciali.
- Mezzi di locomozione (auto, moto, scooter) parcheggiati sulla pubblica via.
Inoltre, chi lava la superficie deve assicurarsi che l’acqua utilizzata non crei pericoli per i passanti, ad esempio rendendo la pavimentazione scivolosa.
L’assessora Palone: «Strumento necessario contro il caldo»
A fare il punto sui primi riscontri sul campo è l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile, Carla Palone: «Questa ordinanza offre alla Polizia Locale uno strumento in più a tutela dell’igiene, quanto mai fondamentale in estate, quando le temperature elevate e la scarsità di piogge accentuano i disagi legati ai cattivi odori. Nei primi giorni di controlli, i nostri agenti hanno sanzionato otto persone sprovviste di bottiglietta. Fortunatamente, però, abbiamo incontrato tantissimi cittadini che si sono subito adeguati, dimostrando di aver compreso appieno lo spirito del provvedimento, che punta a sensibilizzare tutti sul rispetto del bene comune».
Per i trasgressori la sanzione pecuniaria (ai sensi del Testo Unico degli Enti Locali) oscilla da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro, a cui si aggiunge l’obbligo di ripristinare immediatamente lo stato dei luoghi pulendo la strada.
Le regole, ovviamente, prevedono un principio di inclusività: sono escluse dall’obbligo le persone non vedenti accompagnate da cani guida e le persone con disabilità che si trovino nell’impossibilità fisica di ripulire la superficie interessata.
