Su proposta dell’assessore ai Controlli, Legalità e Antimafia sociale Nicola Grasso, la Giunta comunale di Bari ha approvato il nuovo protocollo d’intesa tra Comune e Asl Bari per l’affidamento del compendio dell’ex Centrale del Latte. L’obiettivo è avviare gli interventi di messa in sicurezza e rifunzionalizzazione dell’area in disuso. Già a luglio del 2019 l’amministrazione comunale e l’azienda sanitaria avevano sottoscritto un protocollo d’intesa analogo, di durata quinquennale (poi scaduto), per la realizzazione di un edificio polifunzionale per i servizi sanitari territoriali e distrettuali.
Il progetto torna operativo grazie al finanziamento da 16 milioni di euro ottenuto a dicembre 2025 nell’ambito dell’Accordo per la Coesione della Regione Puglia 2021-2027. La stipula del nuovo protocollo d’intesa è necessaria per consentire all’Asl Bari di eseguire, a proprie spese, gli interventi di messa in sicurezza e rifunzionalizzazione.
Il progetto di realizzare in quest’area un presidio territoriale sanitario, spiega Grasso, «risponde a una serie di bisogni più volte espressi dai cittadini, tanto che già nel 2019 si era intrapreso un percorso condiviso in questa direzione. Oggi siamo finalmente nelle condizioni di rilanciare quel progetto che consentirà di trasformare quello che oggi è un immobile fatiscente in un poliambulatorio specialistico accessibile e vicino ai cittadini perché diventi punto di riferimento per un territorio molto ampio e densamente popolato. Si tratta di un’iniziativa resa possibile da una forte sinergia istituzionale finalizzata a colmare la carenza di servizi territoriali nella nostra città offrendo ai cittadini un’alternativa valida agli ospedali, in questo caso un presidio territoriale avanzato in grado di offrire molteplici servizi ambulatoriali».
«Il finanziamento di 16 milioni di euro, a valere sui fondi FSC, rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la sanità territoriale a Bari – dichiara Luigi Fruscio, direttore generale della Asl Bari – La riqualificazione della ex Centrale del Latte consentirà di trasformare un immobile oggi inutilizzato in un polo sanitario moderno, integrato e inserito nel tessuto sociale della città».










