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Bari, slitta l’arrivo di Marino in città: per la panchina spunta anche il nome di Bertotto

Bisognerà attendere almeno fino a lunedì prossimo. Il dg si occuperà della scelta dell’allenatore: l’ex Giugliano in lizza con Toscano e Aronica

Bari, slitta l’arrivo di Marino in città: per la panchina spunta anche il nome di  Bertotto

Non si muove una foglia. Quando mancano esattamente due settimane all’inizio del ritiro in Abruzzo, del nuovo Bari non c’è ancora traccia. L’unica ufficialità, si fa per dire, riguarda la nomina a direttore generale di Pierpaolo Marino, peraltro anticipata alla città già lo scorso 15 giugno dal sindaco Vito Leccese, leggendo alla stampa la lettera con i «patti morali» sottoscritti da Luigi De Laurentiis per ottenere il via libera sull’utilizzo del «San Nicola». Per il resto tutto tace, sia sul futuro direttore sportivo, sia sul fronte dell’allenatore. Il metodo e l’indirizzo per individuare le due figure sembrano tuttavia già stabiliti. La priorità è definire la nuova guida tecnica, in modo da poter iniziare a imbastire i piani per l’allestimento della nuova rosa, che sarà completamente da rifare. La scelta della panchina dovrebbe toccare dunque a Marino e non al futuro ds, che verosimilmente avrà più funzioni di raccordo tra squadra, staff tecnico e la direzione generale, fungendo da braccio operativo in sede di mercato.

Il cronoprogamma

Ancora incertezza sui tempi di definizione del nuovo organigramma. Nonostante sia ormai dietro l’angolo l’avvio della prossima stagione, quella che inizia oggi potrebbe essere un’altra settimana interlocutoria per le presentazioni. Dalla società biancorossa filtrano informazioni sul possibile arrivo di Pierpaolo Marino nel capoluogo pugliese non prima del 6 luglio. La sensazione è che entro lunedì prossimo verrà sciolto il nodo allenatore, dopodiché i tempi dovrebbero essere finalmente maturi per indire una conferenza stampa. L’unica certezza è che quando sono ormai trascorsi 38 giorni dalla rovinosa retrocessione in Serie C della squadra biancorossa, la sala stampa «Gianluca Guido» dello stadio «San Nicola» è ancora spenta. Giornalisti e tifosi hanno appreso informazioni sul nuovo ciclo del Bari attraverso le interlocuzioni avvenute via pec tra il sindaco Leccese e l’amministratore unico del club. A queste si sono aggiunte le parole «rubate» a Luigi De Laurentiis il 22 giugno, durante la sua presenza all’assemblea elettiva del nuovo presidente della Figc.

La panchina

Salvo sorprese si va verso una corsa a due tra Mimmo Toscano e Salvatore Aronica. Due profili molto eterogenei. Il primo più navigato, avendo all’attivo quattro promozioni in Serie B conquistate con Ternana (2012), Novara (2015), Reggina (2020) e Cesena (2024), e reduce nell’ultimo biennio da una parentesi poco fortunata a Catania, culminata nella recente eliminazione ai playoff in semifinale dall’Ascoli, squadra poi vincitrice degli spareggi per la promozione in Serie B. Il secondo, calciatore al Napoli durante la gestione Marino all’ombra del Vesuvio, è a caccia di riscatto dopo il caos vissuto con il Trapani. Quello di Aronica è certamente un profilo seguito con interesse dal Bari, come testimoniato dai numerosi contatti avvenuti tra le parti negli ultimi giorni. Intanto potrebbe spuntare un terzo nome: si tratta di Valerio Bertotto, che ha conosciuto il dirigente sportivo avellinese durante la sua militanza da calciatore nell’Udinese. Nell’ultimo triennio il suo curriculum professionale annovera due stagioni a Giugliano (2023-25) e una a Picerno (2025-26).