«Uno dei problemi fondamentali dell’intelligenza artificiale è di evitare che l’intelligenza artificiale possa gestire quelli che vengono chiamati Laws, cioè i sistemi d’arma autonoma letali, perché quello che deve essere necessario da un punto di vista etico è che tutte le decisioni di uccidere delle persone siano prese da delle persone in carne ed ossa e non demandate a un’intelligenza artificiale non controllata». Ne è certo il premio Nobel per la fisica, Giorgio Parisi, che oggi ha partecipato a un incontro organizzato dall’Università di Bari sull’intelligenza artificiale.
«Questo – ha sottolineato Parisi – è qualcosa che sta andando nella direzione opposta perché l’interesse dei vari Paesi è sempre più di fare armi che siano possibilmente autonome e quindi, essendo autonome, non ci sia necessità di comandarle e quindi possono prendere decisioni».
Nel corso dell’incontro sull’IA organizzato dalla stessa università, Giorgio Parisi ha spiegato che «sarebbe ideale un Centro Europeo di Intelligenza Artificiale che potrebbe essere un punto di incontro, di lavoro tra studiosi europei e anche con l’industria. Questo Centro – ha osservato – potrebbe occuparsi sia di aspetti di base, di capire quello che c’è adesso e progettare il futuro, perché quello che è certo che in futuro l’intelligenza artificiale sarà molto, ma molto diversa, da quella attuale».
È perciò importante essere protagonisti di questo cambiamento. «È importante – ha detto ancora – anche per poter essere in grado di garantire che i valori europei, che non sono necessariamente i valori di altri continenti, siano implementati dentro un’intelligenza artificiale. Questo è estremamente importante anche per evitare i rischi di monopoli».
Su un Centro europeo per l’IA ispirato al modello del Cern «le cose si stanno muovendo», ha osservato Parisi riferendosi al recente incontro organizzato all’Accademia dei Lincei e nel quale la ministra dell’Università e la Ricerca Anna Maria Bernini si è espressa a favore del Centro, offrendo il sostegno dell’Italia al progetto AI Frontiers proposto da Francia e Germania, che dovrà essere poi esteso ad altri Paesi europei.










