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Bari, omicidio di Lello Capriati a Torre a Mare: giudizio immediato per sicari e complici – I NOMI

Capriati fu ucciso con quattro colpi di pistola la sera di Pasquetta nell’ambito della storica faida con il clan Strisciuglio

Bari, omicidio di Lello Capriati a Torre a Mare: giudizio immediato per sicari e complici – I NOMI

Andranno a giudizio immediato le persone coinvolte nell’indagine sull’omicidio del boss Raffaele (Lello) Capriati, nipote del capo caln di Bari Vecchia Tonino, ucciso il primo aprile del 2024 a Torre a Mare, quartiere a Sud del capoluogo pugliese.

La Direzione distrettuale antimafia (Dda) ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per gli imputati. Per l’agguato saranno processati i due presunti esecutori materiali, il 47enne Luca Marinelli e il 30enne Nunzio Losacco.

Capriati fu ucciso con quattro colpi di pistola la sera di Pasquetta nell’ambito della storica faida con il clan Strisciuglio per il controllo dei traffici illeciti in città. Il processo dinanzi alla Corte di Assise di Bari inizierà il prossimo 8 settembre.

Nel procedimento sono coinvolte complessivamente 11 persone. Oltre ai presunti sicari del delitto, altri nove – tra cui i figli della vittima – rispondono di altri episodi di intimidazioni, armi e droga.

A Marinelli e altri due imputati, il 26enne Domenico Strisciuglio e il 24enne Francesco Menolascina, è contestato l’uso di cellulari all’interno del carcere di Bari. L’imputato Ivan Caruso, 22 anni, è accusato di aver minacciato il figlio di Lello Capriati, Christian, alcuni giorni prima del delitto del padre all’interno di una discoteca di Bari. Con il fratello Angelo di 25 anni, Caruso risponde anche di spaccio. I figli di Lello Capriati, Sabino e Christian di 25 e 21 anni, e il 30enne Onofrio Lorusso, sono accusati di aver tentato di uccidere esponenti del clan rivale degli Strisciuglio, la stessa notte delle minacce ricevute dal giovane Capriati. Altri quattro imputati, Strisciuglio, Losacco, il 27enne Alessandro Esposito e il 22enne Luciano Perinetti, sono accusati della detenzione di armi e droga.