Le indagini sull’omicidio di Amleto Magellano registrano una svolta significativa. I carabinieri hanno fermato un uomo ritenuto dagli investigatori il presunto autore dell’accoltellamento mortale avvenuto sabato sera in via Montegrappa, a Bari. Si tratterebbe del 42enne Maurizio Pastore, conosciuto nel quartiere con il soprannome di “Escobar”.
Il provvedimento è scattato al termine di ore di accertamenti serrati, condotti dall’Arma fin dalle immediate fasi successive al delitto. Gli investigatori hanno passato al setaccio la zona, raccolto testimonianze e analizzato ogni elemento utile a ricostruire quanto accaduto in quella tragica serata, quando Magellano è stato colpito con violenza da una o più coltellate rivelatesi fatali.
Secondo quanto emerso, il presunto omicida sarebbe un residente della zona, domiciliato in via Baracca, a breve distanza dal luogo dell’aggressione. Un dettaglio che avrebbe facilitato l’attività investigativa e che rafforza l’ipotesi di un contesto maturato all’interno di dinamiche di quartiere. Al momento del fermo, l’uomo si trovava già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, circostanza che aggiunge ulteriori profili di gravità all’intera vicenda. L’omicidio di Amleto Magellano ha suscitato forte impressione tra i residenti.
Via Montegrappa, sabato sera, si è trasformata in teatro di una scena drammatica: la vittima è stata trovata riversa a terra, gravemente ferita, mentre i soccorsi tentavano disperatamente di salvarle la vita. Ogni tentativo si è rivelato inutile e l’uomo è deceduto poco dopo. Resta ora da chiarire il movente che avrebbe spinto all’aggressione.
Gli inquirenti stanno valutando eventuali rapporti pregressi tra la vittima e il presunto aggressore, senza escludere che all’origine del delitto possa esserci stata una lite improvvisa, degenerata in un’escalation di violenza. Maurizio Pastore si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle prossime ore si attendono le decisioni sulla convalida del fermo e sulle misure cautelari da adottare.