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Bari Cronaca

Bari, ok definitivo al concordato preventivo del Gruppo Andidero: tra i creditori Regione Puglia e Agenzia delle Entrate

La Procura di Bari non ha presentato ricorso in Cassazione sul concordato preventivo del gruppo Andidero – formato dalle società Modoni Building, Gafi, Giada e Mabar – che è così diventato definitivo.

A febbraio scorso la Corte d’Appello civile di Bari aveva confermato l’omologa del concordato a cui il Tribunale civile aveva già dato il via libera nel 2025. All’epoca la Procura si era opposta.

Il mese scorso, la Corte (presidente Michele Prencipe, estensore Oronzo Putignano) aveva rigettato l’appello del pm, confermando così la sentenza di primo grado.

Le società del gruppo hanno debiti per circa 43 milioni di euro e il concordato permetterà la soddisfazione del 100% dei creditori di tre società su quattro.

Come riportato in una nota rilasciata a febbraio dall’avvocato Vincenzo Chionna, che ha assistito il gruppo insieme allo Studio Pellecchia, la Corte ha quindi «confermato, per la prima volta in Puglia, l’avvenuta omologazione di un unico concordato di più società appartenenti allo stesso gruppo», e questo «permetterà finalmente di iniziare a dare esecuzione ai pagamenti in favore dei creditori così rendendo concreta l’utilità della procedura in favore dei creditori che avevano in massa votato favorevolmente alla proposta concordataria».

Tra i creditori che avevano dato l’assenso al concordato ci sono anche la Regione Puglia, l’Agenzia delle Entrate e i Comuni di Bari, Polignano a Mare e Ugento.

Nel penale, la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per otto persone (ora imputate in udienza preliminare) relativamente al crac del gruppo, contestando a vario titolo i reati di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e autoriciclaggio. Tra gli otto ci sono anche i fratelli Vittorio e Vittoria Andidero.

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