C’è anche l’istituto tumori “Giovanni Paolo II” di Bari tra le sei nuove realtà italiane che entrano a far parte della Rete europea dei centri oncologici di eccellenza (Eu network for comprehensive cancer centres – EUnetCCC), iniziativa strategica dell’Unione europea che punta a rafforzare la collaborazione tra i principali centri oncologici del continente.
L’ingresso dell’Istituto è stato formalizzato nell’ambito della joint action europea EUnetCCC, attraverso l’approvazione di un aggiornamento dell’accordo progettuale che ha incluso le sei nuove realtà italiane insieme ad altri centri di rilievo nazionale.
La Rete europea dei centri oncologici di eccellenza, tra le principali iniziative europee in ambito oncologico e cofinanziata dal programma EU4Health, coinvolge oltre 160 partner in 31 Paesi europei e ha l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure, armonizzare i criteri e innalzare gli standard assistenziali e favorire la diffusione dell’innovazione scientifica e clinica attraverso una collaborazione strutturata tra sistemi sanitari.
«L’ingresso in una rete europea di questo livello rappresenta un passaggio strategico per il nostro Istituto perché consente di potenziare in modo concreto il nostro ruolo nel sistema oncologico nazionale ed europeo», commenta il commissario straordinario dell’istituto tumori di Bari, Alessandro Delle Donne, sottolineando che «non si tratta solo di partecipare a un network, ma di essere parte attiva in un processo di crescita condivisa, che mette al centro qualità delle cure, innovazione e capacità organizzativa. Questa integrazione – aggiunge – ci permette di confrontarci stabilmente con i principali poli oncologici europei, di contribuire allo sviluppo di modelli avanzati di presa in carico e di irrobustire ulteriormente il legame tra ricerca e assistenza».