Un’accelerazione netta per rispondere alle richieste di manutenzione che arrivano dai quartieri. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha firmato una direttiva per avviare «con la massima urgenza» le variazioni di bilancio necessarie a sbloccare e rendere immediatamente spendibili ben 16 milioni di euro. Si tratta delle risorse derivanti dall’avanzo libero di amministrazione emerso dal rendiconto di gestione, approvato dal Consiglio comunale lo scorso martedì.
L’obiettivo politico e amministrativo della mossa è chiaro: anticipare l’utilizzo dei fondi per destinarli subito a un massiccio piano di manutenzioni ordinarie e straordinarie su strade, marciapiedi, edifici scolastici, aree verdi e mercati rionali. Una scelta che di fatto evita alle casse comunali di dover attendere i tempi tecnici della classica manovra di riequilibrio e assestamento, prevista da calendario per la fine di luglio.
Una svolta burocratica per il Comune
Per l’amministrazione di Palazzo di Città si tratta di una procedura inedita, come confermato dallo stesso primo cittadino: «Quando la città richiede interventi, i cittadini non guardano il calendario delle procedure amministrative, chiedono risposte ed è giusto che sia così – ha spiegato il sindaco Vito Leccese –. Sarebbe la prima volta che il Comune di Bari percorre questa strada, ma amministrare significa anche avere il coraggio di innovare le prassi quando l’interesse pubblico lo richiede».
Guerra ai tempi morti
La decisione punta a ottimizzare i mesi estivi, tradizionalmente i più favorevoli per l’apertura dei cantieri stradali e per i lavori di ripristino all’interno delle scuole, approfittando della sospensione delle lezioni.
«La burocrazia è indispensabile per garantire regole e trasparenza – ha concluso Leccese – ma non può trasformarsi in un ostacolo quando ci sono problemi concreti da risolvere. In questi casi, il tempo è una risorsa preziosa tanto quanto gli investimenti economici». Gli uffici finanziari del Comune sono già al lavoro per tradurre l’indirizzo politico in delibera, consentendo così la rapida cantierizzazione delle risorse.
