A un mese esatto dalla scomparsa di Luca Turi, noto fotoreporter scomparso il 26 settembre, a Bari è stata fissata una targa commemorativa al civico 90 di via Trevisani, sede della storica agenzia che ha formato intere generazioni di professionisti della fotografia.
“Con coraggio, rigore e profonda umanità, ha documentato per decenni la vita quotidiana, i mutamenti sociali la storia di Bari. Attraverso il suo obiettivo scattò la storica immagine dell’arrivo della nave Vlora l’8 agosto 1991. Quello scatto, diffuso in tutto il mondo, impresse nella memoria collettiva l’esodo del popolo albanese e consacrò Bari come terra d’accoglienza e Porta d’Oriente“. È quanto si legge sulla targa.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la figlia, Annadelia Turi, il senatore Filippo Melchiorre e la presidente del Municipio 1 Annamaria Ferretti.
«Mettiamo un piccolo tassello per continuare a ricordare Luca Turi, il suo lavoro e anche il lavoro di tanti professionisti a cui ha insegnato il mestiere», ha dichiarato Annadelia. Luca Turi, ha aggiunto, «ha raccontato la storia, ha vissuto la storia e lo ha fatto attraverso i suoi occhi, i suoi obiettivi, ma soprattutto con la sua lungimiranza».
Per il senatore Melchiorre «essere qui è un segno di grande affetto nei confronti di Luca Turi. Sarebbe bello organizzare un premio ogni anno in sua memoria, per ricordare quello che ha fatto e soprattutto per far arrivare il suo messaggio, che era quello del valore della notizia, perché lui era ogni giorno, sempre, sulla notizia».
Turi, ha sottolineato Ferretti, «rappresenta la memoria di questa città e la narrazione che questa città, a livello internazionale, si è guadagnata come città di accoglienza, porta d’oriente. Lo ha testimoniato attraverso le immagini, ma anche attraverso le notizie, perché noi oggi sappiamo benissimo anche grazie a lui, in questa città, che un’immagine può raccontare e narrare la quotidianità».
