Tre sale travaglio-parto pensate per garantire comfort e riservatezza, otto stanze di degenza riqualificate e una sala operatoria riattivata per intervenire tempestivamente nei casi di emergenza. Il Policlinico di Bari rinnova il polo materno-infantile, potenziando la continuità assistenziale per donne e neonati fin dalla fase prima del concepimento.
Il presidio barese si posiziona come punto di riferimento regionale e sovraregionale per la gestione delle patologie ostetriche e neonatali ad alta complessità. Il percorso parte dalla procreazione medicalmente assistita di primo livello, affidata alla responsabilità della dottoressa Claudia Nardelli, e prosegue con la medicina fetale guidata dalla professoressa Antonella Vimercati per il monitoraggio specialistico del feto.
Al terzo piano della struttura sono stati ultimati i lavori nelle unità operative. La clinica di Ostetricia e Ginecologia II, diretta dal professor Edoardo Di Naro, beneficia della riqualificazione degli spazi per il parto e delle degenze. Nello stesso piano opera l’unità di Ostetricia e Ginecologia I, diretta dal professor Ettore Cicinelli, specializzata nelle gravidanze ad alto rischio, nelle patologie della placenta e nella chirurgia ginecologica oncologica.
Al primo piano, l’unità di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale diretta dal professor Nicola Laforgia si sta dotando di nuovi ambienti per ampliare l’accoglienza delle famiglie dei piccoli ricoverati.
«Il rinnovamento degli ambienti rafforza il percorso assistenziale unico del Policlinico di Bari, che riunisce nello stesso polo competenze, servizi e professionalità per accompagnare la donna e il neonato in tutte le fasi», dichiara il direttore sanitario Danny Sivo. «Per la donna significa poter usufruire di un percorso di cura completo e accessibile a tutte, senza che la complessità dell’assistenza diventi un ostacolo per chi ne ha bisogno».





