Categorie
Attualità Bari

Referendum, a Bari i comitati per il “No” esultano: «I cittadini hanno compreso il bluff»

Comitati per il “No” al referendum in festa anche a Bari dove stamattina si è tenuta una conferenza stampa per commentare i risultati delle consultazioni di ieri e domenica.

Secondo i rappresentanti dei comitati locali, il risultato elettorale segna il fallimento di quello che è stato definito un «atto di forza» contro la Costituzione.

Il fronte del No: «Salvata la Costituzione»

Durante la conferenza stampa convocata nel capoluogo pugliese, i tre schieramenti che hanno sostenuto il No (“Giusto dire No“, “Società civile per il No” e “Avvocati e Avvocate per il No“) hanno rivendicato la vittoria parlando di una «riscossa costituzionale».

Il professor Giuseppe Trisorio Liuzzi, docente dell’Università di Bari e presidente di uno dei comitati, ha sottolineato come si sia riusciti a «salvare la Costituzione da chi, dopo 80 anni, voleva modificarla senza averla scritta».

Sulla stessa linea Nicola Colaianni, ex magistrato e presidente provinciale dell’Anpi, che ha lodato la capacità della Carta di mobilitare le masse. Per il penalista Michele Laforgia, il voto esprime una chiara volontà di attuazione dei principi costituzionali esistenti, piuttosto che di una loro modifica in favore del governo.

Verso una “riforma vera”

Al netto delle celebrazioni, i comitati chiedono ora che si apra una stagione di riforme concrete, distanti dal “bluff” bocciato dalle urne.

L’avvocato Enzo Augusto ha indicato la riduzione dei tempi dei processi come priorità assoluta dell’agenda forense e magistratuale.

La giudice Antonella Cafagna è intervenuta anche per rassicurare l’avvocatura, replicando ai timori espressi dal segretario regionale di Forza Italia, Mauro D’Attis, circa possibili ripercussioni nei tribunali per i legali schierati per il Sì. «La magistratura ha dimostrato equilibrio – ha spiegato la giudice – e la dialettica processuale non cambierà. Questo timore deve essere assolutamente allontanato».

Ilaria Casu ha dedicato la vittoria ai giovani e ai fuori sede, auspicando l’apertura di un tavolo tecnico serio: «I cittadini hanno compreso il pericolo per l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Da domani si può lavorare per una giustizia che risponda davvero alla collettività».

Lascia un commento Annulla risposta

Exit mobile version