C’è un modo discreto, quasi artigianale, di attraversare la storia della musica: spogliarla degli orpelli elettrici e restituirla alla sua materia più semplice, la chitarra, la voce, il ritmo nudo. È lo spirito dei Beyond The Blues, progetto musicale che rilegge in chiave acustica alcuni dei brani più amati del blues, del soul e del grande songbook rock internazionale.
Il gruppo si esibirà questa sera, dalle 21 alle 23, al pub On-Off Stutalacapa di Torre a Mare (Bari), in via Garibaldi 7/9.
Beyond the Blues costruisce un viaggio sonoro che parte dalle radici afroamericane e attraversa decenni di musica popolare. Nel repertorio trovano spazio le canzoni dei grandi songwriter — da David Crosby a Tom Waits, da Neil Young a Lou Reed, fino a Tom Petty e Paul Weller — accanto ai classici delle band che hanno segnato gli anni Sessanta e Settanta. Non mancano infatti omaggi ai Rolling Stones, ai Beatles, agli Animals, ai Traffic o ai Buffalo Springfield, ma anche incursioni nel folk e nel country, restituite in arrangiamenti essenziali che privilegiano il dialogo tra strumenti e voci.
L’approccio è quello dell’unplugged: niente sovrastrutture, ma un suono caldo e diretto che mette al centro la forza delle canzoni. Il risultato è un repertorio vario e riconoscibile, capace di alternare blues, soul, folk e pop-rock con naturalezza, offrendo al pubblico un ascolto ricco e insieme familiare.
Il progetto riunisce diversi musicisti: Giuseppe Ficarella, Giovanni Porta, Gino Giangregorio, Ciro Boffoli, Vito Calabrese, Gaetano Calabrese, Gaetano Paparella, Angelo Sbarbas, Angelo Pantaleo, Michele Carnimeo, Tonia De Sario, Antonio Vescera e Antonio Grandwazoo Nitti. Insieme danno vita a una formazione che mette al centro la passione per il repertorio classico della musica angloamericana, riletto con sensibilità acustica e spirito collettivo.