Amtab nel mirino degli hacker. Nelle ultime ore più di 73mila utenti dell’app Muvt stanno ricevendo una mail dall’azienda barese che comunica di cambiare le password di accesso. Nella mail è spiegato che tra il 29 e il 30 marzo 2025 si è verificato un attacco informatico che ha colpito i sistemi tecnologici, gestiti da myCicero S.r.l. e dai fornitori di servizi IT, ai quali si appoggia anche l’app Muvt. Attacco per il quale è stata già presentata denuncia alla polizia postale e attivate tutte le procedure di sicurezza. «Non sono stati coinvolti i dati relativi a carte di credito o altri strumenti di pagamento» rassicura Amtab.
Ad essere stati compromessi sono i dati personali dalle sezioni “profilo utente” (nome, cognome, indirizzo e-mail e numero di telefono ed eventuali codice fiscale e partita Iva se forniti) e quelli legati all’acquisto di titoli di mobilità. Così come anche i dati legati al servizio sosta, quali zone parcheggio, targhe delle auto, posizione geografica e date e orari di inizio e fine sosta, ma anche informazioni sui luoghi frequentati. «Le posizioni geografiche delle soste sono visibili soltanto per le soste effettuate nelle 64 ore precedenti al 29 marzo 2025 – precisa l’azienda – perché quelle precedenti sono anonimizzate e quelle successive non sono state oggetto di esfiltrazione».
La divulgazione di queste informazioni potrebbe esporre a rischi quali la ricezione di e-mail o messaggi di spam e tentativi di truffa (phishing). Utilizzando la stessa password o una simile per altri servizi online, esiste il rischio che soggetti non autorizzati possano tentare di accedere anche a tali servizi e alle informazioni ivi ospitate.