Passavano ore in una piazza segnata da degrado e spaccio, tra passeggini e telefoni cellulari, affidate a presenze occasionali e tutt’altro che rassicuranti. È la realtà emersa nel Barese, dove due gemelle di appena un anno e mezzo sono finite al centro di un intervento urgente della magistratura minorile.
A far scattare l’allarme sono stati i Servizi sociali, che hanno ricostruito una quotidianità fatta di abbandono e mancanza di stimoli adeguati alla crescita.
Le piccole venivano lasciate all’aperto per lunghi periodi, spesso in compagnia di soggetti con precedenti legati alla droga. Una situazione ritenuta altamente pregiudizievole per il loro sviluppo.
Il Tribunale per i Minorenni ha parlato di «incapacità educativa», evidenziando le fragilità dei genitori, una giovane coppia segnata da disoccupazione e dipendenze alla ricerca di lavoro e droga. Per il momento, le bambine resteranno in famiglia, ma sotto stretta vigilanza: è stato disposto l’affidamento ai Servizi sociali, con l’attivazione di un percorso di assistenza educativa domiciliare.
Parallelamente, ai genitori è stato imposto un programma di recupero presso il Serd e un sostegno alla genitorialità. Un’occasione per dimostrare un cambiamento concreto. In caso contrario, l’ipotesi dell’allontanamento delle minori diventerebbe inevitabile.