A Bari nasce il nuovo laboratorio ThinFilm Lab, dove si studiano sensori a film sottili in materiale piezoelettrico pronti a rivoluzionare l’agritech, la produzione di energia e il settore biomedicale.
L’infrastruttura è stata inaugurata nel dipartimento interuniversitario di Fisica dell’Università e del Politecnico di Bari dalla professoressa Anna Maria Coclite, docente che ha riportato in Italia il progetto avviato all’Università di Graz dopo la laurea e il dottorato nel capoluogo pugliese e un’esperienza al Mit di Boston.
All’evento hanno partecipato il rettore dell’Università di Bari Aldo Moro, Roberto Bellotti, e il direttore del Dipartimento interuniversitario di Fisica, Sebino Stramaglia.
La tecnologia sviluppata dal team guidato dalla professoressa Anna Maria Coclite permette di trasformare tocco e pressione in segnale elettrico, con la trasmissione dei dati convertita da cavo a Bluetooth per consentire l’uso di prototipi portatili.
Nel breve periodo, le applicazioni più immediate riguardano l’agricoltura e l’energia. In ambito agritech, l’integrazione dei sensori a film sottili sulle pinze dei bracci robotici impiegati nelle serre consentirà alle macchine di sviluppare il senso del tatto, distinguendo i frutti maturi da quelli acerbi e regolando la presa. Sul fronte energetico, si testa l’inserimento della tecnologia in suole e pavimentazioni per immagazzinare l’energia meccanica della camminata, ipotizzando scarpe capaci di ricaricare i cellulari in movimento. L’obiettivo a lungo termine resta l’ambito biomedicale, con lo sviluppo di protesi dotate di sensibilità tattile e guanti per chirurghi, un settore che richiede iter di test clinici più articolati prima dello sbarco sul mercato.
La ricerca si sviluppa dal progetto “Smart Core“, finanziato nel 2016 con un Erc Starting Grant da 1,5 milioni di euro per creare una pelle artificiale sensibile a pressione, temperatura e umidità, a cui si è aggiunto nel 2023 un Erc Proof of Concept da 150mila euro.
«Dare il tatto alle macchine – dichiara la professoressa Anna Maria Coclite – cambia il modo in cui robot, protesi e dispositivi indossabili interagiscono con il mondo. Questa ricerca è nata lontano da qui e oggi a Bari ha le condizioni per crescere: portare la scienza di base fino a prototipi che escono dal laboratorio e incontrano agricoltura, energia e salute».
