Primo giorno di sciopero per gli studenti dell’istituto “Giulio Cesare – Romanazzi” di Bari che protestano contro i doppi turni introdotti per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione finanziati dal Pnrr.
Il temporaneo accorpamento tra gli istituti “Giulio Cesare” e “Romanazzi” ha generato una situazione che gli studenti definiscono «insostenibile». Le aule e i servizi igienici, affermano, «sono insufficienti ad accogliere la mole di studenti iscritti».
Gli studenti dei due istituti baresi riuniti nella sigla Udsb, in seguito all’accorpamento tra i due plessi, sono costretti a svolgere doppi turni. Per questo, spiegano, «da stamattina siamo in presidio davanti ai cancelli della scuola. È inaccettabile – proseguono – che gli studenti baresi non abbiano strutture adeguate per vedersi garantito il diritto allo studio. Non è accettabile che i tagli del governo nazionale obblighino gli studenti a frequentare le scuole nel pomeriggio, non considerando minimamente le difficoltà che esistono per migliaia di pendolari iscritti. Inoltre, la soluzione dei doppi turni rende impossibile per tutti gli studenti lo svolgimento di attività extrascolastiche».
Per gli studenti «l’edilizia delle scuole nella nostra città è un problema grave». La protesta continuerà, quindi, oggi pomeriggio davanti alla sede del Comune «per chiedere interventi immediati anche per il De Nittis. Esiste uno statuto dei diritti degli studenti che viene costantemente calpestato, non possiamo più accettarlo. Chiediamo che l’amministrazione cittadina e metropolitana intervenga per trovare soluzioni che garantiscano il diritto allo studio».
Sabrina Fanelli, coordinatrice dell’Unione degli studenti di Bari, parla di «situazione di sovraffollamento della struttura» e di «assenza di servizi igienico-sanitari. Le aule sono ricavate da stanze inadatte, spesso senza finestre. Una situazione del genere risulta pericolosa».









