Si chiude con una condanna e due assoluzioni il processo sulla diffusione del video dell’incidente mortale costato la vita all’86enne Rocco Bellanova, travolto da un tir nel 2018 mentre percorreva in bicicletta via Napoli, all’altezza di via Mercadante, a Bari.
Il tribunale, presieduto dal giudice Ambrogio Marrone, ha inflitto tre mesi di reclusione al vigile urbano Tommaso Stella, 57 anni, disponendo anche il risarcimento dei danni in favore dei familiari della vittima. Assolti, invece, come richiesto dalla pm Savina Toscani, il capitano Maurizio Francesco Ficele e l’agente Silvana Mancini, difesi dagli avvocati La Scala e Sassanelli, entrambi accusati, insieme, a Stella di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio.
Al centro del procedimento la diffusione sui social di un video ritenuto fondamentale per le indagini. Le immagini, registrate dalle telecamere di una stazione di servizio, documentavano i drammatici momenti dell’investimento e erano state acquisite dalla polizia locale nell’immediatezza dei fatti. Proprio per la loro rilevanza investigativa, risultavano coperte da segreto istruttorio e non erano state messe a disposizione neppure dei familiari dell’anziano.
Nonostante ciò, il filmato finì in rete, suscitando indignazione e dolore tra i parenti della vittima, costretti a vedere circolare pubblicamente immagini così sensibili. Secondo quanto emerso nel corso del dibattimento, il video sarebbe stato visualizzato su un computer in uso alla polizia locale e in quel contesto qualcuno lo avrebbe ripreso, per poi diffonderlo online.
Per il tribunale, la responsabilità della divulgazione è stata attribuita a Stella. I giudici hanno ritenuto provato che sia stato lui a consentire la fuoriuscita del filmato dagli ambienti istituzionali, violando così gli obblighi di riservatezza connessi al proprio ruolo.