È arrivata anche a Bari la protesta che da qualche giorno sta animando il mondo dei no green pass. Ieri pomeriggio, all’esterno del comando generale dei carabinieri in via Tanzi, si sono riuniti in circa 50. Tutti muniti di relativa querela nei confronti del premier Mario Draghi e del suo Governo.
Il punto di partenza dell’azione legale che questi gruppi stanno cercando di avviare contro Draghi è un’affermazione rilasciata da quest’ultimo nel corso di una conferenza stampa del 21 luglio dello scorso anno: «L’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire». Continuando nella lettura del testo i querelanti adducono le seguenti motivazioni: «Si premette che la legge e la Costituzione italiana garantiscono la salute pubblica senza distinzione di razza, sesso, religione o fede politica e la libera scelta delle cure (articolo 32 della Costituzione). Si premette, inoltre, che il regolamento della Comunità europea 95 del 2021 del 14 giugno 21, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 15 giugno 2021, afferma che «è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non si sono vaccinate. O hanno scelto di non farsi vaccinare» e che «la minaccia di indicare un cittadino non vaccinato come un potenziale assassino, al solo fine di obbligarlo a sottoporsi a inoculazione di un farmaco sperimentale, precedentemente acquistato attraverso il pagamento con denaro pubblico, sembra rappresentare un illecito ovvero al tentativo di violenza/estorsione/minaccia».
I querelanti baresi si sono riuniti spontaneamente davanti alla caserma come ha spiegato uno di loro, Michelangelo Balzano: «Ci sono centinaia di gruppi in rete di protesta contro i controlli e il green pass. Non ci siamo organizzati né stiamo manifestando. Ci siamo semplicemente incontrati qui, la maggior parte di noi non si conoscono nemmeno». Per far fronte all’assembramento e monitorare la situazione, la polizia è arrivata sul posto con due camionette, ma non ci sono stati disordini e la folla, dopo che si è vista rifiutare l’ingresso in caserma per presentare la denuncia, si è dispersa. «Il nostro è un puro atto di denuncia contro Mario Draghi. Siamo qui dalle 15 ma non ci hanno fatto entrare, questa per noi è una omissione di atti d’ufficio – spiega ancora Balzano – Quello in carica è un Governo di abusivi, controllano i green pass senza avere l’autorità per farlo. Basta leggere le indicazioni del Garante della privacy. Continueremo la nostra protesta perché non ne possiamo più».










